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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Raccomandazioni di qualità e basi per le specifiche per l'applicazione di materie plastiche riciclate nei prodotti - Parte 1: Aspetti generali

La norma costituisce la parte generale della serie che descrive il sistema di designazione per le materie plastiche riciclate. Questo documento tratta le materie plastiche riciclate dopo l'operazione di riciclaggio e prima della trasformazione e della fabbricazione di composizioni (compound) (se applicabile). La norma riguarda la preparazione dei campioni e la determinazione delle proprietà.

Materie plastiche - Materie plastiche riciclate - Classificazione delle materie plastiche riciclate in base ai livelli di qualità dei dati per l'uso e il commercio (digitale)

La norma definisce un sistema di classificazione delle materie plastiche riciclate basato sulla profondità dei dati disponibili (Livelli di Qualità dei Dati, DQL) e fornisce linee guida per l'etichettatura del tipo di materiale riciclato e del contenuto riciclato nei composti. Lo scopo è quello di supportare le parti coinvolte nell'uso e nel commercio di materie plastiche riciclate, comprese esplicitamente le piattaforme di commercio digitale.

Materie plastiche - Determinazione della temperatura di inflessione sotto carico - Parte 3: Laminati termoindurenti ad alta resistenza e materie plastiche rinforzate con fibre lunghe

La norma specifica un metodo utilizzato per la determinazione della temperatura di flessione sotto carico di materiali plastici specifici (compresi i materiali plastici rinforzati con fibre di lunghezza maggiore di 7,5 mm prima della lavorazione) in condizioni definite. Sono definite diverse condizioni di prova, a seconda delle dimensioni previste dei provini. Per ulteriori informazioni, vedere UNI EN ISO 75-1:2020, punto 1.

Materie plastiche - Metodi di esposizione alla radiazione solare - Parte 2: Esposizione diretta agli agenti atmosferici ed esposizione dietro vetro

La norma specifica un metodo per l'esposizione diretta delle materie plastiche alla radiazione solare (metodo A) e un metodo per l'esposizione delle materie plastiche alla radiazione solare filtrata dal vetro (esposizione dietro un vetro da finestra) (metodo B). Lo scopo è valutare i cambiamenti delle proprietà, prodotti dopo fasi specifiche di tali esposizioni. Le linee guida generali relative all'ambito di applicazione della serie UNI EN ISO 877 sono date nella UNI EN ISO 877-1.

Materie plastiche - Metodi di esposizione alla radiazione solare - Parte 1: Guida generale

La norma fornisce informazioni e una guida generale sulla selezione e sull'uso dei metodi di esposizione alla radiazione solare descritti in dettaglio nelle parti successive della serie UNI EN ISO 877. Questi metodi di esposizione alla radiazione solare sono applicabili a tutti i tipi di materie plastiche, così come a prodotti e parti di prodotti. La norma specifica inoltre metodi per determinare l'esposizione radiante. Non include la prova di invecchiamento diretto utilizzando dispositivi di prova a scatola nera, che simulano temperature di utilizzo finale più elevate in alcune applicazioni.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione di gas combustibili - Sistemi di tubazioni di poliammide non plastificata (PA-U) con giunzione saldata e giunzione meccanica - Parte 3: Raccordi

La norma specifica le proprietà fisiche e meccaniche dei raccordi fatti di poliammide non plastificata (PA-U) in accordo con la UNI EN ISO 16486 -1 per essere interrati e utilizzati per la distribuzione gas combustibili. Specifica inoltre i parametri di prova per i metodi di prova a cui si riferisce. La serie delle UNI EN ISO 16486 è applicabile ai sistemi di tubazioni PA-U, i cui componenti sono collegati mediante giunzione saldata e / o giunzione meccanica. Inoltre, questo documento stabilisce caratteristiche dimensionali e requisiti per la marcatura dei raccordi. In combinazione con le altre parti delle UNI EN ISO 16486, questo documento è applicabile ai raccordi PA-U, alle loro giunzioni, alle giunzioni con componenti di PA-U e alle giunzioni con raccordi meccanici di altri materiali e ai seguenti tipi di raccordo: - raccordi a fusione (raccordi per elettrofusione e raccordi per saldatura testa a testa), e - raccordi di transizione.

Materie plastiche - Determinazione delle sostanze estraibili da solventi organici (metodi convenzionali)

La norma specifica metodi per la determinazione dei componenti nelle materie plastiche che possono essere estratti con liquidi organici caldi vicino ai loro punti di ebollizione. Specifica inoltre un metodo di estrazione speciale chiamato estrazione a freddo. I componenti estraibili possono essere monomeri, oligomeri, polimeri, plastificanti, stabilizzanti, ecc. Il tipo e la percentuale di materia estraibile influenzano le proprietà delle materie plastiche. Questa norma non si applica alle materie plastiche che vengono a contatto con alimenti o acqua potabile, poiché per queste materie plastiche esistono regolamenti speciali in molti paesi. I metodi di questa norma non sono destinati ad essere utilizzati per prove di migrazione. Se questo documento viene utilizzato per provare materie plastiche diverse da quelle menzionate nel prospetto 1, le condizioni operative devono essere concordate dalle parti interessate.

Materiali polimerici cellulari flessibili - Determinazione delle caratteristiche sforzo-deformazione in compressione - Parte 1: Materiali a bassa massa volumica

La norma specifica un metodo per la determinazione delle caratteristiche sforzo-deformazione in compressione di materiali cellulari flessibili a bassa massa volumica, fino a 250 kg/m3. Indica anche un metodo per il calcolo del valore dello sforzo in compressione di questi materiali.

Materiali polimerici cellulari rigidi e flessibili - Prove di invecchiamento accelerato

La norma specifica le procedure di laboratorio volte a simulare gli effetti delle reazioni naturali quali l'ossidazione o l'idrolisi dovute all'umidità su materiali polimerici cellulari flessibili e rigidi.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per il trasporto interrato non in pressione e la raccolta di acqua non potabile - Sistemi modulari per il drenaggio, per infiltrazione, ritenzione e raccolta - Parte 4: Guida alla progettazione strutturale di siste

La specifica tecnica fornisce indicazioni sulla progettazione strutturale di sistemi modulari interrati per l'infiltrazione, l'attenuazione e lo stoccaggio delle acque superficiali in varie condizioni di carico. Vengono spiegate le procedure, con le opportune variabili nelle formule di progettazione, e vengono fornite informazioni grafiche sui carichi dei veicoli. Questi sistemi modulari sono costruiti da più moduli termoplastici di forma cubica, generalmente con componenti ausiliari come connettori di ingresso/uscita, sfiati e dispositivi di accesso/ispezione. La presente guida riguarda la progettazione di sistemi modulari conformi alla norma EN 17152-1. I moduli, compresi i componenti integrali, sono di materiali termoplastici stampati a iniezione, estrusi o termoformati, prodotti in polipropilene (PP) o in poli(cloruro di vinile) non plastificato (PVC-U), e sono destinati all' utilizzo di elementi di un sistema modulare in cui il produttore ha chiaramente indicato nella documentazione come i componenti sono assemblati per creare un sistema completo di infiltrazione, attenuazione o stoccaggio. Esulano dal campo di applicazione del presente documento le seguenti condizioni: - carichi sismici, - carichi laterali da strutture adiacenti e argini, - influenza degli alberi, - materiali di riempimento non conformi al CEN/TR 17179. Il geotessile e/o la geomembrana utilizzati con i sistemi modulari non rientrano nel campo di applicazione del presente documento. Se nel presente documento si fa riferimento agli Eurocodici, le condizioni sono generalmente specificate nella premessa nazionale o nell'allegato nazionale.

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