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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Calorimetria differenziale a scansione (DSC) - Parte 3: Determinazione della temperatura e della entalpia di fusione e di cristallizzazione

La norma specifica un metodo per la determinazione delle temperature e delle entalpie di fusione e cristallizzazione di materie plastiche cristalline o parzialmente cristalline utilizzando la DSC convenzionale, come specificato nella norma UNI EN ISO 11357-1. La norma non è applicabile alla DSC a scansione rapida, come specificato nella ISO 23976.

Polifenilsulfone (PPSU) - Effetto del tempo e della temperatura sulla resistenza prevista

La norma specifica i valori minimi di resistenza previsti in funzione del tempo e della temperatura, sotto forma di linee di riferimento, da utilizzare nei calcoli sui raccordi stampati a iniezione in polifenilsulfone (PPSU).

Materie plastiche - Riciclati di materie plastiche - Caratterizzazione dei riciclati di polipropilene (PP)

La norma specifica le caratteristiche principali e i metodi di prova associati per la valutazione dei riciclati di polipropilene (PP) destinati all'uso nella fabbricazione di prodotti semilavorati e finiti. Ha lo scopo di aiutare le parti coinvolte nell'uso dei riciclati di PP a concordare le caratteristiche per applicazioni specifiche e generiche. La norma non tratta la caratterizzazione dei rifiuti di materie plastiche, che è contemplata dalla serie UNI EN 15347, né gli argomenti relativi alla tracciabilità, che sono trattati dalla norma UNI EN 15343.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per applicazioni industriali - Acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS), polivinilcloruro non plastificato (PVC-U) e polivinilcloruro clorurato (PVC-C) - Specifiche per componenti e sistema - Serie metriche

La norma specifica le caratteristiche e i requisiti per componenti quali tubi, raccordi e valvole realizzati con uno dei seguenti materiali: — acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS); — policloruro di vinile non plastificato (PVC-U); — policloruro di vinile clorurato (PVC-C); destinati all'uso in sistemi di tubazioni termoplastiche in applicazioni industriali fuori terra. La presente Norma Internazionale è applicabile a tubi, raccordi, valvole e apparecchiature ausiliarie in ABS, PVC-U o PVC-C, alle loro giunzioni e alle giunzioni con componenti realizzati in altri materiali plastici e non plastici, a seconda della loro idoneità, destinati al trasporto di fluidi liquidi e gassosi, nonché di sostanze solide nei fluidi per applicazioni industriali quali: — impianti chimici; — ingegneria delle fognature industriali; — ingegneria energetica (raffreddamento e approvvigionamento idrico per uso generale); — impianti di galvanica e decapaggio; — industria dei semiconduttori; — impianti di produzione agricola; — trattamento delle acque. Ove pertinente, si applicano le normative nazionali per applicazioni specifiche (ad esempio, trattamento delle acque). I componenti devono resistere alle sollecitazioni meccaniche, termiche e chimiche previste ed essere resistenti ai fluidi da convogliare.

Materie plastiche - Riciclati di materie plastiche - Caratterizzazione dei riciclati di polistirene (PS)

La norma specifica le caratteristiche principali e i metodi di prova associati per la valutazione dei riciclati di polistirene (PS) destinati all'uso nella fabbricazione di prodotti semilavorati e finiti. Ha lo scopo di aiutare le parti coinvolte nell'uso di riciclati di PS a concordare le caratteristiche per applicazioni specifiche e generiche. La norma non tratta la caratterizzazione dei rifiuti di materie plastiche, che è contemplata dalla serie UNI EN 15347, né gli argomenti relativi alla tracciabilità, che sono trattati dalla UNI EN 15343.

Materie plastiche - Rifiuti di plastica selezionati - Parte 6: Gradi di qualità dei rifiuti di polistirene (PS) selezionati e metodi di prova specifici

La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di polistirene (PS) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di PS si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento prevede una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", per i quali è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. La presente norma non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella norma UNI EN 15347-1.

Materiali compositi e fibre di rinforzo — Materie plastiche rinforzate con fibra di carbonio (CFRP) e assemblaggi metallici — Prova di sforzo combinata

La norma specifica il metodo di prova utilizzato per determinare la resistenza delle materie plastiche rinforzate con fibra di carbonio (CFRP) incollate a componenti metallici in condizioni di carico combinato. Vengono forniti il dispositivo di carico, un provino normalizzato e la procedura per le prove combinate di taglio e carico normale in condizioni di sollecitazione piana. Il metodo di prova è applicabile anche alle giunzioni incollate tra metalli e altri materiali compositi, comprese le materie plastiche rinforzate con fibra di vetro. Il presente documento non tratta la preparazione dei campioni per la giunzione con adesivo.

Materie Plastiche - Rifiuti di materia plastica selezionati - Parte 2: Gradi di qualità dei rifiuti di Polietilene (PE) selezionati e metodi di prova specifici

La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di Polietilene (PE) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di Polietilene si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento stabilisce una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", per i quali è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. La presente norma non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella UNI EN 15347-1.

Materie Plastiche - Rifiuti di materia plastica selezionati - Parte 3: Gradi di qualità dei rifiuti di polipropilene (PP) selezionati e metodi di prova specifici

La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di polipropilene (PP) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di polipropilene si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento stabilisce una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", per i quali è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. Il presente documento non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella norma UNI EN 15347-1.

Plastiche - Prova di campo di disintegrazione delle materie plastiche in condizioni ambientali acquatiche

La norma specifica i metodi di prova per la determinazione del grado di disintegrazione dei materiali plastici galleggianti in acqua. La prova di disintegrazione è una prova di campo eseguita in condizioni ambientali naturali in una parte della zona sublitorale, sulle rive di laghi o fiumi in cui i campioni di prova vengono immersi a una profondità compresa tra 1,5 m e 3 m dalla superficie dell'acqua. Il documento specifica i requisiti generali delle apparecchiature e le procedure per l'utilizzo dei metodi di prova descritti. e non è idoneo per la valutazione della disintegrazione causata dall'esposizione al calore o alla luce. La prova di campo descritta è una prova di disintegrazione e non una prova di biodegradazione, pertanto, non può essere utilizzata per dimostrare la biodegradazione o per formulare affermazioni non qualificate come "biodegradabile in ambiente marino" e simili.

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