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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Calorimetria differenziale a scansione (DSC) - Parte 7: Determinazione della cinetica di cristallizzazione

La norma specifica due metodi (isotermico e non isotermico) per lo studio della cinetica di cristallizzazione di polimeri parzialmente cristallini con la calorimetria differenziale a scansione (DSC). La norma si applica solo ai polimeri fusi. I metodi non sono idonei se la struttura molecolare del polimero è modificata durante la prova.

Vetro tessile - Fili - Designazione

La norma specifica un sistema di designazione dei filati di vetro tessili [inclusi i filati singoli, a più capi, piegati (plied), cablati e testurizzati, fili, nastri e rovings] basato sulla loro densità lineare espressa nel sistema tex.

Sistemi di tubazioni di materia plastica - Giunzioni a bicchiere con guarnizioni di tenuta di elastomero per utilizzo con tubi in pressione di materia plastica - Metodo di prova per la tenuta con pressione negativa, con deflessione angolare e deformazione

La norma specifica un metodo di prova per la tenuta con pressione negativa, con deflessione angolare e deformazione di giunzioni assemblate con bicchieri di materia plastica o metallo con guarnizioni di tenuta di elastomero e tubi in pressione di materia plastica.

Materie plastiche - Copolimeri termoplastici etilene/acetato di vinile (EVAC) - Determinazione dell'acetato di vinile

La norma specifica due categorie di metodi per la determinazione dell'acetato di vinile (VAC) contenuto nel copolimero etilene/acetato di vinile (EVAC), per l'uso nella designazione di tali copolimeri secondo ISO 21301-1. Una categoria è indicata come "metodi di riferimento", l'altra come "metodi di prova". I "metodi di riferimento" sono utilizzati per calibrare il metodo utilizzato per la determinazione del contenuto di acetato di vinile nei copolimeri etilene/acetato di vinile. I "metodi di prova" sono altri metodi che possono essere utilizzati per la determinazione se sono calibrati utilizzando uno dei metodi di riferimento descritti al punto 4, a condizione che mostrino una certa ripetibilità ammissibile.

Sistemi di tubazioni di materia plastica - Giunzioni meccaniche tra raccordi e tubi in pressione - Metodo di prova per la resistenza allo sfilamento con forza longitudinale costante

La norma specifica un metodo per verificare la capacità delle giunzioni uniassiali tra raccordi e tubi in pressione di materia plastica, di resistere a sforzi longitudinali di trazione. La prova è applicabile a prescindere dalla progettazione e dal materiale del raccordo utilizzato per la giunzione con il tubo di materia plastica. Il metodo di prova non è applicabile alle giunzioni saldate per fusione.

Materie plastiche - Impronta climatica (carbon footprint) e ambientale di materie plastiche a base biologica - Parte 2: Impronta climatica (carbon footprint) del materiale, quantità (massa) di CO2 rimossa dall'aria e incorporata nella molecola del polimer

La norma definisce l'impronta climatica (carbon footprint) del materiale come la quantità (massa) di CO2 rimossa dall'aria e incorporata nella materia plastica, e specifica un metodo di determinazione per quantificarla. Questo documento è applicabile ai prodotti in plastica, ai materiali plastici e alle resine polimeriche che sono parzialmente o interamente basati su costituenti di origine biologica.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per adduzione d'acqua e per fognature e scarichi e per irrigazione, interrati e fuori terra in pressione - Policloruro di vinile orientato non plastificato (PVC-O) - Parte 3: Raccordi

La norma specifica le caratteristiche dei raccordi a parete solida di policloruro di vinile orientato non plastificato (PVC-O) per i sistemi di tubazioni per adduzione d'acqua, per fognature e scarichi, per acque reflue trattate e per irrigazione, interrati in pressione o fuori terra protetti dalla luce solare diretta. Lo scopo di questa specifica è limitato ai doppi bicchieri, ai manicotti di riparazione, agli aumenti e alle curve senza trasmissione di carico di estremità. Sono specificati i parametri per i metodi di prova di riferimento. In combinazione con la UNI EN 17176-1 e la UNI EN 17176-5, questa specifica è applicabile ai raccordi in PVC-O per il seguente impiego: a) reti idriche e linee di servizio; b) trasporto di acqua per gli edifici sia all'interno che all'esterno; c) drenaggio, fognatura e acque reflue trattate in pressione; d) irrigazione in pressione. La specifica si applica ai sistemi di tubazioni per la fornitura di acqua con una massima pressione operativa consentita (PFA) fino a e incluso 25 bar. Il sistema di tubazioni in accordo a questa norma, è per il trasporto di acqua fredda fino a e incluso 45 °C, in particolare per quelle applicazioni in cui sono richiesti requisiti prestazionali speciali, come i carichi dovuti all'urto e le fluttuazioni di pressione. Questa specifica dà una gamma di dimensioni per i raccordi e le classi di pressione e fornisce un requisito e raccomandazioni sui colori.

Materie plastiche - Determinazione del comportamento a fusione (temperatura di fusione o intervallo di fusione) di polimeri semicristallini per mezzo di un tubo capillare e di metodi con il microscopio polarizzatore

La norma descrive due metodi per determinare il punto di fusione dei polimeri semi-cristallini. a) Metodo A: tubo capillare Il metodo si basa sui cambiamenti di forma del polimero. È applicabile a tutti i polimeri semicristallini e ai loro composti (compound). Il metodo A può essere utile anche per la valutazione del rammollimento dei solidi non cristallini. b) Metodo B: microscopio polarizzatore Il metodo si basa sulle variazioni delle proprietà ottiche del polimero. È applicabile ai polimeri che contengono una fase cristallina birifrangente. Potrebbe non essere adatto a composti (compound) di materie plastiche contenenti pigmenti e/o altri additivi che possono interferire con la birifrangenza della zona cristallina del polimero. Un altro metodo applicabile ai polimeri semicristallini è descritto nella UNI EN ISO 11357-3.

Sistemi di tubazioni di materia plastica utilizzati per il rinnovamento delle condotte - Classificazione e quadro generale delle attività strategiche, tattiche e operative

La norma definisce le fasi dell'intero processo di rinnovamento delle condotte, che comprende: - informazioni sulle attività strategiche e tattiche: a) indagine e valutazione delle condizioni della condotta esistente; b) pianificazione della riabilitazione della condotta. - informazioni e requisiti per le attività operative: c) specifiche tecniche del progetto; d) applicazioni delle diverse tecniche; e) documentazione del processo di progettazione e applicazione. Vengono fornite le definizioni e la classificazione delle famiglie di tecniche di rinnovamento e di sostituzione senza scavo, e le descrizioni delle rispettive caratteristiche. Le aree di applicazione definite includono reti interrate di scarico, fognarie e le reti di acqua e gas. I seguenti aspetti non sono definiti dallo scopo di questo norma: - nuove costruzioni fornite come estensioni della rete; - metodi di calcolo per determinare le caratteristiche del rivestimento o del materiale del tubo sostitutivo necessario per garantire le prestazioni desiderate della conduttura rinnovata, per ogni tecnica attuabile; - tecniche che prevedono rivestimenti non strutturali per condotte in pressione; - tecniche di riparazione locale. È responsabilità del progettista scegliere e progettare il rinnovamento o la sostituzione senza scavo del sistema di tubazioni.

Materie plastiche - Materiali solidi decorativi di rivestimento di superfici - Parte 3: Determinazione delle proprietà - Forme di superficie solide

La norma specifica i metodi di prova per determinare le proprietà dei materiali solidi decorativi di rivestimento delle superfici sotto forma di prodotti formati. Le prove possono essere eseguite su prodotti finiti, ma sono generalmente eseguite su pannelli di prova di dimensioni sufficienti per soddisfare i requisiti della prova, e dello stesso materiale e della finitura del prodotto finito.

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