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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione di gas combustibili - Sistemi di tubazioni di poliammide non plastificata (PA-U) con giunzione saldata e giunzione meccanica - Parte 5: Idoneità all'impiego del sistema

La norma specifica i requisiti dell'idoneità all'impiego del sistema di tubazioni in poliammide non plastificata (PA-U) per essere interrati e utilizzati per la distribuzione gas combustibili. Specifica inoltre le definizioni per le giunzioni per l'elettrofusione e la fusione di testa. La norma specifica il metodo di preparazione delle giunzioni di prova e le prove da effettuare su queste giunzioni per valutare l'idoneità all' impiego del sistema in condizioni normali ed estreme. Specifica anche i parametri di prova per i metodi di prova a cui si riferisce. La serie ISO 16486 è applicabile ai sistemi di tubazioni in PA-U, i cui componenti sono collegati per giunzione saldata e/o giunzione meccanica. Insieme alle altre parti della ISO 16486, è applicabile ai raccordi PA-U, alle loro giunzioni e alle giunzioni con componenti di PA-U.

Sistemi di tubazioni di materia plastica - Giunzioni meccaniche tra raccordi e tubi in pressione - Metodo di prova per la tenuta con pressione negativa

La norma specifica due metodi di prova per verificare la tenuta delle giunzioni assemblate tra raccordi meccanici e tubi in pressione di materi plastica con diametro fino a e incluso 63 mm. Il metodo si applica indipendentemente dalla progettazione e dal materiale del raccordo utilizzato per la giunzione dei tubi in materia plastica. Questo metodo di prova non è applicabile alle giunzioni saldate per fusione.

Materie plastiche - Termogravimetria (TG) dei polimeri - Parte 1: Principi generali

La norma specifica le condizioni generali per l'analisi dei polimeri utilizzando tecniche termogravimetriche. È applicabile a liquidi o solidi. I materiali solidi possono essere in forma di pellet, granuli o polveri. Con questo metodo si possono analizzare anche forme fabbricate e ridotte alle dimensioni appropriate del provino. Questa norma stabilisce i metodi per l'indagine degli effetti fisici e delle reazioni chimiche associate alle variazioni di massa. Può essere utilizzato per determinare la(e) temperatura(e) e la(e) velocità di decomposizione dei polimeri e per misurare allo stesso tempo le quantità di sostanze volatili, additivi e/o cariche in essi contenute. La norma è applicabile alle misurazioni in modalità dinamica (variazione di massa rispetto alla temperatura o al tempo in condizioni di temperatura programmata) o isoterma (variazione di massa rispetto al tempo a temperatura costante). La norma è applicabile alle misurazioni in diverse atmosfere di prova, come la separazione della decomposizione in atmosfera inerte dalla degradazione ossidativa.

Tubi e raccordi di materia plastica - Utilizzo dei riciclati termoplastici - Parte 2: Raccomandazioni per le caratteristiche rilevanti

 

La specifica tecnica fornisce indicazioni e informazioni per la stesura di norme di prodotto che specifichino le caratteristiche e i metodi di prova per l'utilizzo di riciclati termoplastici (PVC-U, PVC-C, PE, PP, ABS) in tubi, raccordi e accessori per sistemi di tubazioni termoplastiche. La specifica tecnica è relativa ai riciclati con specifiche concordate e provenienti da tutte le fonti. La specifica tecnica non definisce se il materiale riciclato possa essere utilizzato in un'applicazione specifica. Il possibile utilizzo dei riciclati sarà definito nella norma di prodotto applicabile. La specifica tecnica fornisce indicazioni sulle caratteristiche rilevanti da includere nelle specifiche concordate per i riciclati. La specifica tecnica si applica senza pregiudicare la legislazione vigente. Per il processo di riciclo, il trasporto, le prove da effettuare e l'utilizzo dei materiali termoplastici riciclati, possono essere applicate le normative nazionali e/o le regolamentazioni europee (ad esempio: per aspetti igienici).

Materie plastiche prime secondarie - Parte 18: Miscele di materie plastiche eterogenee a base di poliolefine provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo destinate alla conversione in miscele di idrocarburi solidi, liquidi o gassosi

La norma si applica alle materie prime-secondarie ottenute dal riciclo di materie plastiche provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo; definisce i requisiti ed i metodi di prova di miscele eterogenee a base di poliolefine di riciclo da impiegarsi da sole o in miscela con altri materiali, per ottenere miscele di idrocarburi solidi, liquidi e/o gassosi, mediante conversione termica e/o catalitica (o altra tecnologia equivalente) da utilizzarsi come combustibili liquidi e/o gassosi o per ulteriori processi chimici industriali.

Tubi e raccordi di materia plastica - Utilizzo dei riciclati termoplastici - Parte 1: Vocabolario

La norma specifica i termini e le definizioni generali relativi all'utilizzo di riciclati termoplastici in tubi, raccordi e accessori termoplastici per sistemi di tubazioni in pressione e non. La norma è destinata ad essere utilizzato dai redattori di specifiche in combinazione con la norma CEN/TS 14541-2 per la preparazione di documenti normativi nell'ambito del CEN/TC 155.

Elastomeri termoplastici - Nomenclatura e termini abbreviati

La norma stabilisce un sistema di nomenclatura per gli elastomeri termoplastici basato sulla composizione chimica del polimero o dei polimeri coinvolti. La norma definisce i simboli ed i termini abbreviati utilizzati per identificare gli elastomeri termoplastici nel campo industriale, del commercio e del settore pubblico. Non intende entrare in conflitto con i nomi commerciali e i marchi di fabbrica esistenti, ma integrarli.

Materie plastiche - Impronta climatica (carbon footprint) e ambientale di materie plastiche a base biologica - Parte 3: Impronta climatica (carbon footprint) di processo, requisiti e linee guida per la quantificazione

La norma specifica i requisiti e le linee guida per la quantificazione e la comunicazione dell'impronta climatica (carbon footprint) di processo di materie plastiche a base biologica (vedere UNI EN ISO 22526-1), essendo un'impronta di carbonio parziale di un prodotto di materia plastica a base biologica, basato sulla UNI EN ISO 14067 e coerente con le norme internazionali sulla valutazione del ciclo di vita (UNI EN ISO 14040 e UNI EN ISO 14044). Questa norma è applicabile agli studi sull'impronta climatica (carbon footprint) di processo (P-CFP) dei materiali plastici, essendo un'impronta climatica (carbon footprint) parziale di un prodotto, sia che i risultati siano destinati o meno ad essere disponibili al pubblico. In questa norma sono dati i requisiti e le linee guida per la quantificazione di un'impronta climatica (carbon footprint) parziale di un prodotto (CFP parziale). Lo studio dell'impronta climatica (carbon footprint) di processo viene eseguito secondo la UNI EN ISO 14067 come impronta climatica (carbon footprint) parziale, utilizzando le condizioni e i requisiti specificati in questa norma. Quando i risultati di uno studio P-CFP sono riportati secondo questa norma, vengono fornite procedure per sostenere la trasparenza e la credibilità, e anche per consentire scelte informate. La compensazione non rientra nell'ambito di questa norma.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per la distribuzione di gas combustibili - Polietilene (PE) - Parte 7: Guida per la valutazione della conformità

La specifica tecnica fornisce una guida per la valutazione della conformità di compound/formulazioni, prodotti, giunzioni ed assiemi in conformità alle parti applicabili della UNI EN 1555, destinata ad essere inclusa nel piano di qualità del fabbricante come parte del sistema di gestione della qualità e per stabilire le procedure di certificazione. Insieme alle parti da 1 a 5 della UNI EN 1555 questa specifica tecnica è applicabile ai sistemi di tubazioni in polietilene (PE) per la distribuzione di combustibili gassosi. Si applica a tubi, raccordi e valvole in PE, alle loro giunzioni e alle giunzioni con componenti di altri materiali per essere utilizzati nelle seguenti condizioni: a) una pressione massima di esercizio, MOP, fino a 10 bar inclusi; b) una temperatura di esercizio di 20 °C come temperatura di riferimento.

Materie plastiche - Lastre estruse di polipropilene (PP) - Requisiti e metodi di prova

La norma specifica i requisiti ed i metodi di prova per lastre solide piane estruse di omopolimeri del propilene (PP-H) e di copolimeri del propilene (PP-B e PP-R), senza aggiunta di cariche o di materiali di rinforzo. La norma si applica alle lastre (foglie) di PP in forma arrotolata. La norma si applica solo alle lastre di spessore da 0,5 mm a 40 mm.

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