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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Determinazione della biodegradazione aerobica di materiali non galleggianti esposti a sedimenti marini - Metodo mediante analisi dell'anidride carbonica sviluppata

La norma specifica un metodo di prova di laboratorio per determinare il grado e il livello di velocità di biodegradazione aerobica dei materiali plastici. Il metodo di prova può essere applicato anche ad altri materiali.
La biodegradazione è determinata misurando la CO2 sviluppata dal materiale plastico quando esposto
ai sedimenti marini campionati da una zona di marea sabbiosa e mantenuti bagnati con acqua salata in condizioni di laboratorio.
Questo metodo di prova è una simulazione in condizioni di laboratorio dell'ambiente che si trova nella zona di marea sabbiosa che, nella scienza marina, è chiamata zona eulittorale.
Le condizioni descritte in questa norma potrebbero non corrispondere sempre alle condizioni ottimali per il massimo grado di biodegradazione.
Le deviazioni dalle condizioni di prova descritte in questa norma sono giustificate nel rapporto di prova.

Materie plastiche - Determinazione del grado di disintegrazione dei materiali plastici negli ambienti marini in condizioni reali sul campo

La norma specifica i metodi di prova per la determinazione del grado di disintegrazione dei materiali plastici esposti in ambienti marini in condizioni reali sul campo.
Le aree marine in esame sono il sublitorale sabbioso e la zona eulitorale sabbiosa dove i materiali plastici possono essere collocati intenzionalmente (ad esempio reti da pesca biodegradabili) o finire come rifiuti a causa di un comportamento umano irresponsabile. Ciò dipende dalle caratteristiche fisiche, dalla forma e dalle dimensioni dei materiali, e dalle correnti d'acqua e dai movimenti di marea.
Questa norma specifica i requisiti generali dell'apparecchiatura e le procedure per l'utilizzo dei metodi di prova descritti.
La determinazione del livello di disintegrazione dei materiali plastici esposti a zone pelagiche come la superficie del mare o la colonna d'acqua sopra il fondale marino non rientrano nello scopo di questo documento.
Questa norma non è idonea alla valutazione della disintegrazione causata dall'esposizione al calore o alla luce.
La prova in campo descritta è una prova di disintegrazione e non di biodegradazione. Pertanto, non può essere utilizzata per dimostrare la biodegradazione o per fare affermazioni non qualificate come "biodegradabile in ambiente marino" e simili.

Materie plastiche - Determinazione della biodegradazione aerobica di materiali plastici esposti all'acqua di mare - Parte 1: Metodo mediante analisi dell'anidride carbonica sviluppata

La norma specifica un metodo di prova di laboratorio per determinare il grado e la velocità del livello di biodegradazione aerobica dei materiali plastici. La biodegradazione è determinata misurando la CO2 evoluta dai materiali plastici quando esposti ad acqua di mare campionata da aree costiere in condizioni di laboratorio.
Le condizioni descritte in questa norma potrebbero non corrispondere sempre alle condizioni ottimali per il massimo grado di biodegradazione, tuttavia questo metodo di prova è concepito per dare un'indicazione della biodegradabilità potenziale dei materiali plastici.
La presente norma riguarda i materiali plastici, ma può essere utilizzata anche per altri materiali.

Materie plastiche - Determinazione della biodegradazione aerobica di materiali plastici esposti all'acqua di mare - Parte 2: Metodo di misurazione della domanda di ossigeno in respirometro chiuso

La norma specifica un metodo di prova di laboratorio per determinare il grado e la velocità del livello di biodegradazione aerobica dei materiali plastici. La biodegradazione dei materiali plastici è determinata misurando la richiesta di ossigeno in un respirometro chiuso quando esposti ad acqua di mare campionata da aree costiere in condizioni di laboratorio.
Le condizioni descritte in questa norma potrebbero non corrispondere sempre alle condizioni ottimali per il massimo grado di biodegradazione, tuttavia questo metodo di prova è concepito per dare un'indicazione della potenziale biodegradabilità dei materiali plastici.
La presente norma riguarda i materiali plastici, ma può essere utilizzata anche per altri materiali.

Materie plastiche - Determinazione delle caratteristiche a trazione - Parte 4: Condizioni di prova per i compositi plastici rinforzati con fibre, isotropi ed ortotropi

La norma specifica le condizioni di prova per la determinazione delle proprietà a trazione dei compositi plastici rinforzati con fibre isotropi e ortotropi, sulla base dei principi generali indicati nella UNI EN ISO 527-1.
I metodi sono utilizzati per studiare il comportamento a trazione dei provini e per determinare la resistenza a trazione, il modulo a trazione, i coefficienti di Poisson e altri aspetti della relazione sforzo-deformazione a trazione nelle condizioni definite.
Il metodo di prova è adatto all'uso con i seguenti materiali:
- compositi termoindurenti e termoplastici rinforzati con fibre che incorporano rinforzi non unidirezionali come mat, stuoie, tessuti, rovings tessuti, fili tagliati, combinazioni di tali rinforzi, ibridi, rovings, fibre corte o sminuzzate o materiali preimpregnati (prepregs);
- combinazioni dei precedenti materiali con rinforzi unidirezionali e materiali rinforzati multidirezionali costruiti da strati unidirezionali, purché tali laminati siano simmetrici;
- prodotti finiti realizzati con i materiali di cui sopra.
Le fibre di rinforzo a cui si applica la presente norma sono le fibre di vetro, le fibre di carbonio, le fibre aramidiche e altre fibre simili.

Materie plastiche - Determinazione delle caratteristiche a trazione - Parte 5: Condizioni di prova per i compositi plastici rinforzati con fibre unidirezionali

La norma specifica le condizioni di prova per la determinazione delle caratteristiche a trazione dei compositi plastici rinforzati con fibre unidirezionali sulla base dei principi generali dati nella UNI EN ISO 527-1.
I metodi sono utilizzati per studiare il comportamento a trazione dei provini e per determinare la resistenza a trazione, il modulo a trazione, i coefficienti di Poisson e altri aspetti della relazione sforzo-deformazione a trazione nelle condizioni definite.
Il metodo di prova è adatto a tutti i sistemi a matrice polimerica rinforzati con fibre unidirezionali e che soddisfano i requisiti, compresa la modalità di rottura, indicati in questa norma.
Il metodo è indicato per compositi sia con matrici termoplastiche che termoindurenti, incluso i materiali preimpregnati (prepegs). I rinforzi considerati includono fibre di carbonio, fibre di vetro, fibre aramidiche, e fibre similari. Le geometrie di rinforzo trattate dalla norma includono le fibre unidirezionali (per esempio quelle completamente allineate), i "roving" e tessuti unidirezionali ed i nastri.
Il metodo non è normalmente adatto a materiali multidirezionali composti da diversi strati unidirezionali ad angoli diversi (vedere UNI EN ISO 527-4).

Materie plastiche prime-secondarie - Parte 19: Polietilentereftalato proveniente dal riciclo di rifiuti in PET, anche in multistrato con altri polimeri, destinato a diverse tecnologie di trasformazione - Requisiti e metodi di prova

La norma si applica alle materie prime-secondarie come definite nella UNI 10667-1, ottenute dal riciclo di materie plastiche provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo.
La presente norma definisce le caratteristiche del polietilentereftalato di riciclo (R-PET) proveniente da rifiuti pre e/o post-consumo e da utilizzarsi da solo o in miscela con altri materiali, per essere trasformato nelle varie forme e/o produrre manufatti tramite estrusione, stampaggio e/o altre tecnologie di trasformazione.

Linea guida per la progettazione del sistema di posa e collaudo per tubazioni sommerse in polietilene (PE)

Il rapporto tecnico è una linea guida per la progettazione del sistema di posa in opera, e collaudo, di tubazioni in polietilene sommerse e dedicate al trasporto di acqua destinata al consumo umano in pressione o per l'efflusso di fluidi provenienti da impianti di depurazione costieri o similari.
Il presente rapporto tecnico è applicabile a tubi e raccordi fabbricati in conformità alle norme UNI EN 12201-2, UNI EN 12201-3 e UNI EN ISO 15494 e utilizzati per temperatura ambiente sino a 20 °C.
I contenuti del presente rapporto tecnico non considerano applicazioni in cui i fluidi hanno caratteristiche di criticità chimica e termica nei confronti della materia prima utilizzata nella fabbricazione delle tubazioni.

Materie plastiche - Prodotti semifiniti di politetrafluoroetilene (PTFE) - Parte 1: Requisiti e designazione

La norma specifica un sistema di designazione per il politetrafluoroetilene non caricato lavorato
(PTFE), che può presentarsi in diverse forme.
Il PTFE usato per fabbricare il prodotto semilavorato è descritto nella UNI EN ISO 20568-1. Il PTFE usato per fabbricare il prodotto semilavorato può essere una resina vergine, riprocessata o riciclata. Si può aggiungere fino all'1,5 % in massa di pigmento o colorante.

Materie plastiche - Lastre di polimetilmetacrilato a doppia e tripla parete - Metodi di prova

La norma specifica i metodi di prova per il controllo della qualità delle lastre piane estruse a doppia o tripla parete in polimetilmetacrilato (PMMA), ottenute da materiali incolori e colorati trasparenti, traslucidi o opachi.
La larghezza minima della lastra è di 600 mm.
Le principali applicazioni di queste lastre sono nell'edilizia e nell'agricoltura (serre).

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