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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materiali polimerici cellulari flessibili - Determinazione della resistenza alla lacerazione

La norma specifica due metodi per la determinazione della resistenza alla lacerazione dei materiali polimerici cellulari flessibili:
- metodo A: utilizzando un provino a pantalone;
- metodo B: utilizzando un provino ad angolo senza intaglio.

Materie plastiche - Materiali a base di polichetone (PK) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e i metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali a base di polichetone (PK) per materiali di stampaggio ed estrusione.
Sono riportati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio sia per i provini prima della prova.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali della UNI EN ISO 10350-1. Nella presente norma sono inclusi anche altri metodi di prova ampiamente utilizzati o di particolare importanza per questi materiali di stampaggio ed estrusione, così come le proprietà di designazione specificate nella UNI EN ISO 21970-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova quì specificati. I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni differenti o preparati con procedure diverse.

Materie plastiche - Materiali a base di polichetone (PK) per stampaggio ed estrusione - Parte 1: Sistema di designazione e base per specifiche

La norma stabilisce un sistema di designazione per materiali di stampaggio ed estrusione di polichetone (PK) che possono essere usati come base per le specifiche. Le catene polimeriche di polichetone sono costituite da unità olefiniche e gruppi chetonici che si alternano regolarmente. Le unità olefiniche devono essere etilene e propilene distribuite in modo casuale.
I tipi di materia plastica di polichetone si differenziano tra di loro mediante un sistema di classificazione basato su livelli appropriati delle seguenti proprietà di designazione, temperatura di fusione, indice di fluidità in massa, temperatura di deflessione sotto carico e sulle informazioni riguardanti la composizione, l'applicazione prevista e/o il metodo di processo, le proprietà importanti, gli additivi, i coloranti, le cariche e i materiali di rinforzo.
Il sistema di designazione è applicabile a tutti i terpolimeri e miscele di polichetone.
La norma si applica ai materiali pronti per l'utilizzo normale, sotto forma di polvere, granuli, pellet o chip non modificati o modificati da coloranti, cariche e altri additivi

Sistemi di tubazioni di materia plastica - Tubi termoplastici e raccordi per acqua calda e fredda - Metodo di prova per la resistenza delle giunzioni a cicli di pressione

La norma specifica un metodo per provare la resistenza delle giunzioni ai cicli di pressione.
È applicabile ai sistemi di tubazioni con tubi termoplastici destinati all’utilizzo in applicazioni con acqua calda e fredda.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per applicazioni industriali - Polibutene (PB), polietilene (PE), polietilene ad elevata resistenza alla temperatura (PE-RT), polietilene reticolato (PE-X), polipropilene (PP) - Serie metrica per specifiche per i c

La norma specifica le caratteristiche ed i requisiti per i componenti come tubi, raccordi e valvole fabbricati con uno dei seguenti materiali destinati ad essere utilizzati per i sistemi di tubazioni di materiale termoplastico nel campo delle applicazioni industriali sopra e sotto terra:
- polibutene (PB);
- polietilene (PE);
- polietilene a elevata resistenza alla temperatura (PE-RT);
- polietilene reticolato (PE-X);
- polipropilene (PP).
La norma è applicabile sia a tubi, raccordi, valvole di PB, PE, PE-RT, PE-X, o PP e le loro giunzioni e a giunzioni con componenti di altre materie plastiche e materie non plastiche, secondo la loro idoneità, destinati ad essere utilizzati per il trasporto di fluidi liquidi e gassosi e di sostanze solide nei fluidi per applicazioni industriali come le seguenti:
- impianti chimici;
- scarichi industriali;
- settore energetico (acqua di raffreddamento e acqua per uso generale);
- miniere;
- impianti galvanici e di decapaggio;
- industria dei semiconduttori;
- impianti di produzione in agricoltura;
- antincendio;
- trattamento delle acque;
- geotermico.

Determinazione della biodegradabilità aerobica finale dei materiali plastici in condizioni controllate di compostaggio - Metodo di analisi dell’anidride carbonica sviluppata - Parte 2: Misurazione gravimetrica dell’anidride carbonica sviluppata in una pro

La norma specifica un metodo per la determinazione della biodegradabilità aerobica finale di materie plastiche in condizioni di compostaggio controllate mediante la misurazione gravimetrica della quantità di anidride carbonica sviluppata. Il metodo di prova è concepito per ottenere una velocità ottimale di biodegradazione regolando l’umidità, l’areazione e la temperatura del reattore di compostaggio.
Il metodo si applica ai seguenti materiali:
- polimeri e copolimeri e loro miscele naturali e / o sintetici;
- materie plastiche che contengono additivi come plastificanti o coloranti;
- polimeri idrosolubili;
- materiali che, nelle condizioni di prova, non inibiscono l’attività dei microrganismi presenti nell'inoculo.
Se il materiale di prova inibisce i microrganismi nell'inoculo, può essere utilizzato un altro tipo di compost maturo o di compost di pre-esposizione.

Sistemi di tubazioni di materia plastica - Sistemi in pressione per acqua calda e fredda - Metodo di prova per la tenuta sotto vuoto

La norma specifica un metodo di prova per la tenuta sotto vuoto di giunzioni per sistemi di tubazioni di materia termoplastica.
È applicabile ai sistemi di tubazioni con tubi termoplastici destinati all’ utilizzo in applicazioni a pressione con acqua calda e fredda.

Materie plastiche - Determinazione della viscosità per mezzo di un viscosimetro a sfera – Parte 1: Metodo del tubo inclinato

La norma specifica i principi generali di un metodo che impiega un viscosimetro a caduta di sfera lungo un tubo inclinato per la determinazione della viscosità di polimeri e delle resine allo stato liquido in emulsione o in dispersione.
La norma è applicabile, in un intervallo di viscosità da 0,6 mPa · s a 250 000 mPa · s (intervallo di temperatura da -20 ° C a +120 ° C), a liquidi in cui lo sforzo di taglio e la velocità di taglio sono proporzionali, il che significa che la viscosità di questi liquidi è indipendente dalla velocità di taglio. Questo comportamento ideale viene comunemente definito "viscoelasticità newtoniana". Quando le caratteristiche di un determinato liquido non corrispondono a questo comportamento, si ottengono risultati diversi con sfere diverse o con viscosimetri con geometrie diverse come i viscosimetri capillari e rotazionali.

Sistemi di tubazioni di materia plastica - Tubi termoplastici e raccordi per acqua calda e fredda - Metodo di prova per la resistenza degli assiemi ai cicli di temperatura

Questa norma specifica un metodo per provare la resistenza al ciclo di temperatura delle giunzioni per i sistemi di tubazioni con tubi termoplastici rigidi o flessibili.
È applicabile ai sistemi di tubazioni in materiale termoplastico destinati all’ utilizzo in applicazioni con acqua calda e fredda.

Determinazione della biodegradabilità aerobica finale delle materie plastiche in un mezzo acquoso - Metodo di analisi dell’anidride carbonica sviluppata

La presente norma specifica un metodo, tramite la misurazione della quantità sviluppata di anidride carbonica, per la determinazione del grado di biodegradabilità aerobica delle materie plastiche incluso quelle la cui formulazione contiene additivi. Il materiale di prova è esposto in un mezzo sintetico in condizioni di laboratorio ad un inoculo proveniente da fango attivato, da compost maturo o suolo. Se è utilizzato un fango attivato non adatto, la prova simula il processo di biodegradazione che avviene in un ambiente acquoso naturale, se è usato un inoculo miscelato o pre-esposto, il metodo può essere utilizzato per investigare la biodegradabilità potenziale di un materiale di prova in condizioni aerobiche mesofile.
Se si utilizza un fango attivo non adattato come inoculo, il risultato della prova può essere utilizzato per valutare i processi di biodegradazione aerobica che si verificano in un ambiente di trattamento delle acque reflue. Se viene utilizzato un inoculo misto o pre-esposto, il metodo può essere utilizzato per studiare la potenziale biodegradabilità di un materiale di prova.
Le condizioni utilizzate in questo documento non corrispondono necessariamente alle condizioni ottimali che consentono la massima biodegradazione, ma questo metodo di prova è concepito per misurare la biodegradazione dei materiali plastici e fornire un'indicazione sulla loro potenziale biodegradabilità.
Il metodo si applica ai seguenti materiali:
- polimeri, copolimeri o loro miscele naturali e / o sintetici;
- materie plastiche che contengono additivi come plastificanti, coloranti o altri composti;
- polimeri idrosolubili;
- materiali che, nelle condizioni di prova, non inibiscono i microrganismi presenti nell'inoculo.

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