Salta al contenuto principale
Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
Piazza Leonardo Da Vinci n. 32 - 20133  Milano, Telefono:   02 23996540 - 02 23996541

Norme

Cliccando sul codice della norma si potrà accedere alla scheda dettagliata presente sul sito dell'UNI

Cerca nelle norme
Titolo
Numero

Compositi plastici rinforzati con fibre continue - Aste pultruse unidirezionali - Determinazione della proprietà di trazione parallelamente alla direzione delle fibre

La norma specifica un metodo per determinare le proprietà di trazione delle aste pultruse, unidirezionali costituite da compositi plastici rinforzati con fibre continue, in parallelo alla direzione della fibra.
È applicabile alle aste pultruse che hanno un diametro preferibilmente compreso tra 3 mm e 20 mm.
Questo metodo è adatto per l'uso con compositi di plastica rinforzati con fibre continue realizzate con fibre di carbonio e fibre di vetro.
Questo metodo è adatto per l'uso con tutti i sistemi di matrice polimerica rinforzati con fibre unidirezionali aventi una forma cilindrica.
Questo metodo non è destinato ad essere utilizzato per provare campioni come tubi o filati per cui esistono altri metodi di prova.

Laminati decorativi ad alta pressione (HPL) - Fogli a base di resine termoindurenti (generalmente chiamati laminati) - Parte 8: Classificazione e specifiche per laminati con effetti estetici particolari

La norma specifica i requisiti di prestazione per i laminati di progettazione destinati ad uso interno con una superficie a effetto progettuale con nucleo a base fenolica e una superficie decorativa, non trattati dalle UNI EN 438-3, UNI EN 438-4, UNI EN 438-5 e UNI EN 438-6. Tre tipi di strati superficiali (metallo, legno impiallacciato e decoro perlescente) sono definiti in questa norma della serie UNI EN 438.
La UNI EN 438-2 specifica i metodi di prova rilevanti per questa norma della serie UNI EN 438.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per il ripristino delle reti interrate di distribuzione di gas combustibile - Parte 1: Generalità

La norma specifica i requisiti ed i metodi di prova per i sistemi di tubazioni di materia plastica destinati all’utilizzo per il ripristino delle reti interrate di distribuzione del gas. È applicabile a tubi e raccordi, così come sono prodotti, così come al sistema di rivestimento installato. La norma non si applica alle tubazioni esistenti o a qualsiasi rivestimento a spruzzo o riempitivo anulare.
La norma fornisce i requisiti generali comuni per tutte le pertinenti tecniche di ripristino.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per il ripristino delle reti interrate di distribuzione di gas combustibile – Parte 2: Ripristino con tubi continui

La norma, congiuntamente alla UNI EN ISO 11298-1, specifica i requisiti e i metodi di prova per i tubi e i raccordi che fanno parte dei sistemi di tubazioni in plastica installati come tubi continui nel rinnovamento delle reti interrate per la distribuzione del gas combustibile. È applicabile ai tubi in polietilene (PE) di tre diversi tipi:
- tubi a parete piena singola in PE (diametro esterno nominale, dn), comprese le eventuali strisce di identificazione;
- tubi in PE con strati co-estrusi all’interno o all’esterno del tubo o su entrambi (diametro esterno totale, dn), come specificato in appendice A, in cui tutti gli strati hanno lo stesso valore di MRS;
- tubi rivestiti in PE (diametro esterno, dn) con uno strato pelabile, contiguo, aggiuntivo di materiale termoplastico all'esterno del tubo ("tubo rivestito"), vedere appendice A.
Inoltre, la norma riguarda:
- la giunzione delle lunghezze del tubo mediante fusione di testa;
- i raccordi fabbricati e stampati ad iniezione in PE.
È applicabile a tubi, raccordi e assiemi in PE, destinati all’utilizzo a una temperatura di esercizio di 20 °C come temperatura di riferimento.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per il ripristino delle reti interrate di distribuzione di gas combustibile - Parte 3: Inserimento interno (lining) di tubi continui ad alta aderenza

La norma, congiuntamente alla UNI EN ISO 11299-1, specifica i requisiti ed i metodi di prova per i sistemi di tubazioni con tubi continui ad alta aderenza destinati all’utilizzo per il ripristino delle reti interrate di distribuzione del gas combustibile.
Si applica a tubi e raccordi, così come sono prodotti, così come al sistema di rivestimento installato.
Si applica a tubi in polietilene (PE) sia fabbricati con singola parete piena sia con parete con strati coestrusi, che è ridotta in fabbrica o sul posto per fornire un tubo aderente di rinforzo autoportante o interagente con la pressione, così come ai raccordi associati e alle giunzioni per la fabbricazione del sistema di rivestimento. Non si applica ai tubi rivestiti in PE con uno strato termoplastico aggiuntivo pelabile e contiguo all'esterno del tubo.
È applicabile a tubi, raccordi e assiemi in PE destinati all’utilizzo a una temperatura di esercizio di 20 °C come temperatura di riferimento.

Sistemi di tubazioni di materiale termoplastico per applicazioni non in pressione - Metodo di prova per la resistenza a cicli di temperatura elevata

La norma specifica un metodo di prova per determinare la resistenza a cicli di temperature elevate di sistemi di tubazioni in materiali termoplastici per applicazioni non a pressione, all'interno di edifici o interrati all'interno della struttura dell'edificio.
La norma è applicabile ai sistemi di tubazioni con componenti di diametro esterno nominale fino a e incluso 200 mm.
Sebbene limitati a diametri esterni nominali fino a e incluso 200 mm, i risultati della prova possono essere estrapolati a prodotti con diametri esterni nominali più grandi della stessa gamma.

Materie plastiche - Lastre ottenute per stampaggio a compressione di polietilene (PE-UHMW, PE-HD) - Requisiti e metodi di prova

La norma specifica i requisiti ed i metodi di prova per le lastre solide piane ottenute per stampaggio a compressione di polietilene (PE-UHMW, PE-HD, vedere UNI EN ISO 1043-1) senza cariche e materiali di rinforzo. La norma si applica solamente a spessori compresi fra 10 mm e 200 mm.

Materie plastiche - Vocabolario

La norma definisce i termini utilizzati nell'industria delle materie plastiche, incluso i termini e le definizioni che compaiono nelle norme delle materie plastiche ed i termini generali e le definizioni riguardanti la scienza dei polimeri, utilizzati in tutti gli aspetti della tecnologia delle materie plastiche.

Materie plastiche - Profili a base di policloruro di vinile (PVC) - Determinazione della resistenza all'invecchiamento artificiale

La norma specifica un metodo per l’esposizione di provini fatti di profili a base di policloruro di vinile (PVC-U) ad una sorgente di luce di laboratorio allo xeno al fine di valutare le variazioni nelle caratteristiche.

Materie plastiche – Provini

La norma specifica i requisiti dimensionali relativi ai provini preparati a partire da materie plastiche destinate alla trasformazione per stampaggio, nonché ai provini preparati dalle lavorazioni da lastre o articoli sagomati. Fornisce le designazioni e le dimensioni dei provini utilizzati per l’acquisizione di dati comparabili e anche di altri provini utilizzati di frequente.
Sono specificati i seguenti tipi di provino:
a) Provini tipo A1 e tipo A2 (1 = stampato ad iniezione, 2 = lavorata da una lastra o da un articolo sagomato). Sono provini per prove di trazione da cui, con una semplice lavorazione a macchina, possono essere ottenuti provini per altre prove.Il tipo A1 è un provino multiuso. Il principale vantaggio di un provino polivalente è che consente a tutti i laboratori di prova di utilizzare tutti i metodi di prova indicati sulla base di stampi comparabili.
b) Provini tipo B. Sono provini a barre che possono essere stampati direttamente o possono essere lavorati a macchina dalla sezione centrale di provini tipo A1 o da lastre o articoli sagomati.
c) Provini tipo C. Sono piccoli provini per prove di trazione che possono essere stampati direttamente o lavorati a macchina, per esempio da lastre (provini tipo D o tipo F), dalla sezione centrale dei provini tipo A1 o da lastre o articoli sagomati.
d) Provini tipo D1 e tipo D2. Sono piastre quadrate di spessore 1 mm e 2 mm rispettivamente.
e) Provini di tipo F. Sono piastre rettangolari destinate all'uso nell'analisi dell'anisotropia meccanica

Se un particolare tipo di provino non è menzionato nella norma, questo non significa che non vi è alcuna intenzione di escluderne l’uso. Altri tipi di provini possono essere aggiunti in futuro, se essi sono comunemente utilizzati.

Vuoi associarti a Uniplast?

Contattaci per avere maggiori informazioni e ricevere il modulo di iscrizione.