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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Film termoplastici di copertura per uso in agricoltura ed orticoltura

La norma specifica i requisiti relativi alle caratteristiche dimensionali, meccaniche, ottiche e termiche dei film termoplastici utilizzati per la copertura di serre permanenti o temporanee e per grandi e piccoli tunnel per le coltivazioni orticole forzate e semi-forzate, di frutta e di fiori. Nel campo di applicazione della presente norma ci sono anche i film perforati di copertura per stesura piana. La norma specifica una classificazione per la durata dei film di copertura e i metodi di prova di riferimento.
La norma specifica anche i metodi di prova per la determinazione dei contenuti di cloro e di zolfo dei film nel loro impiego. La norma si applica ai film termoplastici di copertura utilizzati in agricoltura e orticoltura in Europa, nella gamma degli spessori da 20 micron fino a più di 250 micron, a base di materiali di polietilene e/o copolimeri dell'etilene, dei seguenti tipi: film non termici, film termici trasparenti e film termici diffondenti. La presente norma definisce inoltre una guida per l'installazione, l'utilizzo e lo smaltimento dei film di copertura. Definisce la durata prevista convenzionale, nonché le disposizioni che consentono di valutare il potenziale utilizzo rimanente, nel caso di rottura prima della data di normale fine uso.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per applicazioni industriali - Acrilonitrile - Butadiene - Stirene (ABS), policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) e clorurato (PVC- C) - Specifiche per i componenti ed il sistema - Serie metrica

La norma specifica le caratteristiche ed i requisiti per i componenti come i tubi, i raccordi e le valvole realizzati in uno dei seguenti materiali:- acrilonitrile-butadiene- stirene (ABS);- policloruro di vinile non plastificato (PVC-U);- policloruro di vinile clorurato (PVC-C);destinati ad essere utilizzati nei sistemi di tubazioni industriali di materiale termoplastico

Materie plastiche - Determinazione della migrazione dei plastificanti

La norma specifica un metodo per la determinazione della tendenza dei plastificanti a migrare dalle materie plastiche in cui sono contenuti in altri materiali o altre materie plastiche quando sono poste a stretto contatto.
Il metodo è adatto:
a) per valutare la tendenza visualizzata da materie plastiche, in particolare sotto forma di film e lastre, a perdere alcuni dei loro costituenti liquidi quando vengono portati a contatto con i materiali che hanno una affinità per i plastificanti, e
b) per studiare la tendenza a migrare dei plastificanti contenuti in una resina o una serie di resine, in una o più concentrazioni.
Nel caso b), composti di riferimento sono preparati sulla base di una resina ben caratterizzata con rapporti ben definiti di plastificante per resina.
I risultati possono essere influenzati dalla migrazione di altri costituenti della materia plastica (per esempio, oligomeri) o dalla perdita di eventuali componenti volatili diversi dai plastificanti del materiale plastico o dello strato assorbente.

Sistemi di tubazioni di materia plastica con tubi a parete strutturata per scarichi (a bassa ed alta temperatura) all'interno dei fabbricati - Policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) - Parte 1: Specifiche per i tubi, ed il sistema

La norma specifica i requisiti per i tubi, a pareti strutturate e per il sistema di tubazioni di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) nel campo degli scarichi di acque usate (a bassa e ad alta temperatura) all'interno dei fabbricati (marcati "B").
La norma si applica anche ai tubi, a pareti strutturate e per il sistema di tubazioni di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) per:
- la ventilazione della tubazione in associazione con lo scarico;
- la tubazione per l'acqua piovana all'interno del fabbricato.
I tubi conformi a questa norma sono generalmente associati a raccordi conformi alla UNI EN 1329-1

Materie plastiche - Materiali del polimero sulfone per stampaggio ed estrusione - Parte 1: Sistema di designazione e base per specifiche

La norma stabilisce un sistema di designazione per i materiali del polimero sulfone per stampaggio ed estrusione, inclusi il polisulfone (PSU), il polieteresulfone (PESU) e il polifenilsulfone (PPSU) che può essere utilizzato come base per le specifiche.
I tipi di materie plastiche di sulfone si differenziano tra di loro mediante un sistema di classificazione basato su livelli appropriati delle proprietà di designazione:
a) temperatura di inflessione sotto carico;
b) indice di fluidità in massa;
c) resistenza all'urto Charpy con intaglio;
d) modulo di trazione, e
e) resistenza a snervamento;
e sulle informazioni riguardanti la composizione, l'applicazione prevista e/o il metodo di processo, le proprietà importanti, gli additivi, i coloranti, le cariche e i materiali di rinforzo.
La norma è applicabile a tutti i polimeri di sulfone contenenti ossigeno etereo, che è un componente necessario di polimeri come nel gruppo difenil sulfone.
La norma si applica ai materiali pronti per l'utilizzo normale, sotto forma di polvere, granuli, pellet o chip non modificati o modificati da coloranti, additivi, cariche, ecc.

Materie plastiche - Materiali del polimero sulfone per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

Questa parte della ISO 25137 specifica i metodi di preparazione dei provini e i metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali del polimero sulfone per stampaggio ed estrusione. Sono dati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia dei campioni prima della prova.
Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione di provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti questi campioni . Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali del polimero sulfone per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella ISO 10350-1. Altri metodi di prova di largo uso per o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, sono inclusi anche in questa parte della norma ISO 25137, come lo sono le proprietà per la designazione specificate nella norma ISO 25137-1.

: Supporti tessili rivestiti di gomma o materie plastiche - Determinazione della resistenza a rottura e dell'allungamento a rottura

La norma specifica due metodi per la determinazione della resistenza a rottura di tessuti rivestiti di gomma o materia plastica.

Titolo : Materie plastiche - Rivestimenti termoplastici per prodotti isolanti per apparecchiature per edifici e installazioni industriali - Requisiti e metodi di prova

La norma specifica i requisiti per i rivestimenti termoplastici per i prodotti per isolamento per le apparecchiature per edifici e per le installazioni industriali e i metodi di prova da utilizzare.
La norma non si applica ai sistemi in cui il rivestimento è stato già fissato in modo sicuro sopra l'intera superficie di un materiale isolante posto in sito.

Titolo : Materie plastiche - Simboli ed abbreviazioni - Parte 3: Plastificanti

La norma fornisce simboli uniformi per i componenti dei termini relativi ai plastificanti per la formazione dei termini abbreviati. Essa comprende, in generale, solo quei termini abbreviati che sono divenuti in uso stabilito.
Lo scopo di questa norma è di impedire il verificarsi che si abbia più di un termine abbreviato per un dato plastificante. I simboli sono principalmente destinati a essere una conveniente scorciatoia per la formazione di termini abbreviati per i nomi di origine chimica nelle pubblicazioni e in altri scritti.

Materie plastiche - Determinazione del contenuto d'acqua

 La norma specifica i metodi per la determinazione del contenuto d'acqua di materie plastiche in forma di polvere, granuli e articoli finiti. Questi metodi non misurano l'assorbimento d'acqua (in modo cinetico e all'equilibrio) delle materie plastiche come è misurato dalla UNI EN ISO 62.
Il Metodo A è adatto per la determinazione di un contenuto di acqua maggiore di 0,1% con un'accuratezza di 0,1%.
Il Metodo B e il Metodo C sono adatti per la determinazione di un contenuto di acqua maggiore di 0,01% con un'accuratezza di 0,01%.
Il contenuto di acqua è un parametro di importanza per la lavorazione di materiali e deve rimanere al di sotto del livello previsto dalla norma appropriata al materiale.
Quattro metodi alternativi sono specificati nella presente norma.
- Metodo A: è un metodo con estrazione con metanolo anidro seguita da una titolazione Karl Fischer dell'acqua estratta.
- Metodo B1: è un metodo per vaporizzazione che impiega un forno a tubo.
- Metodo B2: è un metodo di vaporizzazione che utilizza una fiala del campione riscaldato.
- Metodo C: è un metodo manometrico. Il contenuto di acqua è determinato dall'aumento della pressione, che si ha quando l'acqua è evaporata sottovuoto.

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