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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Stampaggio ad iniezione di provini di materiale termoplastico - Parte 4: Determinazione del ritiro allo stampaggio

La norma specifica un metodo per determinare il ritiro allo stampaggio e il ritiro dopo lo stampaggio di provini stampati a iniezione di materiale termoplastico nelle direzioni parallele e normali alla direzione del fuso.
Per la determinazione del ritiro dei termoindurenti, si deve prendere in considerazione la ISO 2577.
Il ritiro da stampaggio come definito in questa norma esclude gli effetti dell'umidità. Ciò è incluso nel ritiro dopo stampaggio e quindi nel ritiro totale. Per i casi in cui il ritiro dopo stampaggio è causato solo dall'assorbimento di umidità, si deve prendere in considerazione la UNI EN ISO 175.
Il ritiro allo stampaggio come definito in questa norma rappresenta il cosiddetto ritiro libero con deformazione non vincolata delle piastre di raffreddamento nello stampo durante il periodo di mantenimento. È considerato, quindi, come il valore massimo di qualsiasi ritiro ristretto.

Materie plastiche - Determinazione delle ceneri - Parte 1: Metodi generali

La norma specifica i metodi generali, con condizioni di prova adeguate, per la determinazione delle ceneri di una gamma di materie plastiche. Le condizioni particolari scelte possono essere incluse nelle specifiche per la materia plastica in questione.
Condizioni particolari applicabili ai materiali di polialchilentereftalato, acetato di cellulosa non plastificato, poliammidi e materie plastiche di policloruro di vinile, inclusi alcuni specifici materiali caricati, rinforzati con fibra di vetro e ritardati alla fiamma, sono specificate nelle norme ISO 3451-2, ISO 3451-3, e nelle UNI EN ISO 3451-4 e UNI EN ISO 3451-5.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per il ripristino di reti non in pressione di fognature e di scarichi - Parte 4: Inserimento interno (lining) di tubi polimerizzati in loco

La norma, congiuntamente alla UNI EN ISO 11296-1, specifica i requisiti ed i metodi di prova per i sistemi di tubazioni con tubi polimerizzati in loco utilizzati per il ripristino di reti non in pressione di fognature e di scarichi con temperature di servizio fino a 50 ° C.
La norma riguarda l'utilizzo di vari sistemi di resine termoindurenti in combinazione con materiali fibrosi compatibili di sostegno e altri componenti di materia plastica relativi al processo.

Materie plastiche - Etilene/acetato di vinile (E/VAC) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e dei metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali di etilene/acetato di vinile (EVAC) per stampaggio ed estrusione.
Sono dati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia dei campioni prima della prova.
Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione di provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti questi campioni. Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali di EVAC per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella UNI EN ISO 10350-1. Altri metodi di prova di largo uso per o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, sono inclusi anche in questa norma, come lo sono le proprietà per la designazione specificate nella UNI EN ISO 21301-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova qui specificati.
I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni diverse o preparati con procedure diverse.

Materie plastiche - Materiali di policarbonato (PC) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e dei metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali di policarbonato per stampaggio ed estrusione.
Sono dati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia dei campioni prima della prova.
Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione di provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti questi campioni. Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali di policarbonato per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella UNI EN ISO 10350-1. Altri metodi di prova di largo uso per o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, sono inclusi anche in questa norma, come lo sono le proprietà per la designazione specificate nella UNI EN ISO 21305-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova qui specificati.
I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni diverse o preparati con procedure diverse.

Materie plastiche - Materiali di copolimeri etilene/alcool vinilico (EVOH) per stampaggio ed estrusione - Parte 1: Sistema di designazione e base per specifiche

La norma stabilisce un sistema di designazione per i materiali termoplastici di copolimeri etilene/alcool vinilico (EVOH) che può essere utilizzato come base per le specifiche.
I tipi di materia plastica di copolimeri etilene/alcool vinilico (EVOH) si differenziano tra di loro per un sistema di classificazione basato su livelli appropriati delle proprietà di designazione:
a) indice di fluidità in massa,
b) e su informazioni relative ai parametri del polimero di base, all'applicazione prevista e / o al metodo di lavorazione, a proprietà importanti, additivi, coloranti, cariche e materiali di rinforzo.
La norma è applicabile ai copolimeri di etilene/alcool vinilico (EVOH) contenenti dal 15% molare al 60% molare di etilene.
La norma si applica ai materiali pronti per l'utilizzo normale, sotto forma di polvere, granuli, pellet o materiali non modificati o modificati da coloranti, cariche e altri additivi.

Materie plastiche - Materiali di copolimeri etilene/alcool vinilico (EVOH) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e dei metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali di copolimeri etilene/alcool vinilico (EVOH) per stampaggio ed estrusione. Sono dati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia dei campioni prima della prova.
Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione di provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti questi campioni. Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali di EVOH per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella UNI EN ISO 10350-1. Altri metodi di prova di largo uso per o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, sono inclusi anche in questa norma, come lo sono le proprietà per la designazione specificate nella UNI EN ISO 21309-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova qui specificati.
I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni diverse o preparati con procedure diverse.

Materie plastiche - Materiali di acrilonitrile/butadiene/stirene (ABS) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e di metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali di acrilonitrile/butadiene/stirene (ABS) per stampaggio ed estrusione.
Sono dati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia dei campioni prima della prova.
Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione di provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti questi campioni. Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali di ABS per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella UNI EN ISO 10350-1. Altri metodi di prova di largo uso per o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, sono inclusi anche in questa norma, come lo sono le proprietà per la designazione specificate nella UNI EN ISO 19062-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova qui specificati.
I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni diverse o preparati con procedure differenti.

Materie plastiche - Materiali di acrilonitrile-stirene-acrilato (ASA), acrilonitrile-(etilene-propilene-diene)- stirene (AEPDS), acrilonitrile- (polietilene clorurato)-stirene (ACS) per estrusione e stampaggio - Parte 2: Preparazione dei provini e determi

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e di metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali di acrilonitrile-stirene-acrilato (ASA), acrilonitrile-(etilene-propilene-diene)- stirene (AEPDS), acrilonitrile- (polietilene clorurato)-stirene (ACS) per stampaggio ed estrusione.
Sono dati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia dei campioni prima della prova. Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione di provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti questi campioni. Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali di ABS, AEPDS e ACS per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella UNI EN ISO 10350-1. Altri metodi di prova di largo uso per o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, sono inclusi anche in questa norma, come lo sono le proprietà per la designazione specificate nella UNI EN ISO 19065-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova quì specificati. I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni diverse o preparati con procedure differenti.

mperfezioni nelle giunzioni saldate di materiale termoplastico - Classificazione

La norma specifica un sistema per classificare le imperfezioni che si possono rilevare nelle giunzioni saldate di materiale termoplastico durante la fabbricazione e fornisce esempi di imperfezioni per i seguenti processi di saldatura:
- saldatura testa a testa con attrezzo caldo;
- saldatura a bicchiere con attrezzo caldo;
- saldatura a bicchiere per elettrofusione;
- saldatura a gas caldo;
- saldatura per estrusione;
- saldatura a bicchiere con solvente.
La presente norma norma non descrive le imperfezioni che possono essere generate durante il servizio o le imperfezioni presenti prima della saldatura, che sono dovute a una scarsa preparazione o un assemblaggio di componenti (ad esempio l'adattamento). La preparazione e il montaggio corretti dei componenti (ad esempio l'adattamento) sono descritti nelle specifiche relative alla procedura di saldatura (WPS).
La norma non considera la ricerca della possibile influenza di queste imperfezioni sul comportamento delle giunzioni in relazione ai diversi tipi di sforzi a cui queste ultime possono essere sottoposte o ai metodi per prevenire tali imperfezioni.
Questa norma può essere utilizzata insieme alla UNI EN 16296 per determinare l'accettazione delle saldature.
In questa norma sono prese in considerazione solo le imperfezioni che danno luogo a discontinuità di materiali o cambiamenti di forma, specificando il loro tipo, la loro forma e le loro posizioni. Questa classificazione può essere utilizzata per determinare la possibile origine o le cause delle imperfezioni.

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