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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Sistemi di tubazioni di materia plastica - Tubi termoplastici e raccordi per acqua calda e fredda - Metodo di prova per la resistenza degli assiemi ai cicli di temperatura

Questa norma specifica un metodo per provare la resistenza al ciclo di temperatura delle giunzioni per i sistemi di tubazioni con tubi termoplastici rigidi o flessibili.
È applicabile ai sistemi di tubazioni in materiale termoplastico destinati all’ utilizzo in applicazioni con acqua calda e fredda.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per connessioni di scarico e collettori di fognatura interrati non in pressione - Sistemi di tubazioni a parete strutturata di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U), polipropilene (PP) e polietilene (PE) -

La specifica tecnica fornisce una guida per la valutazione della conformità di materiali, prodotti, giunzioni e assiemi in conformità alle parti applicabili della UNI EN 13476, per essere inclusa nel piano per la qualità del fabbricante come parte del sistema di gestione per la qualità e per la definizione delle procedure di certificazione di terza parte.
Insieme alle norme UNI EN 13476-1, UNI EN 13476-2 ed UNI EN 13476-3, la specifica si applica ai sistemi di tubazioni di materia plastica per fognature e scarichi interrati non in pressione - Sistemi di tubazioni a parete strutturata di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U), polipropilene (PP) e polietilene (PE):
- per fognatura e scarico non in pressione fuori dalla struttura dell’ edificio (codice dell’area di applicazione “U”) che si riflette nella marcatura dei prodotti con "U", e
- per fognatura e scarico non in pressione sia interrati entro la struttura dell'edificio (codice dell'area di applicazione "D") e all’esterno della struttura dell’edificio (codice dell'area di applicazione "U”) che si riflette nella marcatura dei prodotti con “UD”.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per scarichi (a bassa ed alta temperatura) all'interno dei fabbricati - Polipropilene (PP) - Parte 2: Guida per la valutazione della conformità

La specifica tecnica fornisce una guida per la valutazione della conformità di materiali, prodotti, giunzioni e assiemi in conformità alle parti applicabili della UNI EN 1451, per essere inclusa nel piano per la qualità del fabbricante come parte del sistema di gestione per la qualità e per la definizione delle procedure di certificazione di terza parte.
Insieme alla UNI EN 1451-1, questa specifica tecnica è applicabile ai sistemi di tubazioni in polipropilene (PP) per l’ utilizzo previsto:
- per i sistemi di scarico (a bassa ed alta temperatura) all'interno degli edifici (codice dell' area di applicazione "B") e;
- per i sistemi di scarico (a bassa ed alta temperatura) sia all'interno della struttura dell'edificio sia interrati all'interno degli edifici (codice dell'area di applicazione "BD").
Ciò si riflette nella marcatura dei prodotti con "B" o "BD".

Sistemi di tubazioni di materia plastica per fognature e scarichi interrati non in pressione - Polipropilene (PP) - Parte 2: Guida per la valutazione di conformità

La specifica tecnica fornisce una guida per la valutazione della conformità di materiali, prodotti, giunzioni ed assiemi, secondo la/le parte/i applicabile/i della UNI EN 1852, per essere inclusa nel piano di qualità del fabbricante, come parte del sistema di gestione per la qualità e per la istituzione di procedure di certificazione.
Insieme alla UNI EN 1852-1 questo documento è applicabile ai sistemi di tubazioni a parete solida di polipropilene (PP), destinati all'utilizzo per:
- scarichi e fognature interrati non in pressione all'esterno della struttura degli edifici (codice dell'area di applicazione "U"), e
- scarichi e fognature interrati non in pressione sia all'interno della struttura degli edifici (codice dell'area di applicazione "D") sia all'esterno della struttura degli edifici.
Ciò si traduce nella marcatura di prodotti con "U" e "UD".

Determinazione del grado di disintegrazione dei materiali plastici in condizioni di compostaggio definite in una prova su scala pilota

La norma è utilizzata per determinare il grado di disintegrazione dei materiali plastici in una prova di compostaggio aerobico in scala pilota in condizioni definite. Fa parte di uno schema generale per la valutazione della compostabilità delle materie plastiche come indicato nella norma ISO 17088.
Il metodo di prova stabilito in questa norma è utilizzato anche per determinare l'influenza del materiale di prova sul processo di compostaggio e la qualità del compost ottenuto. Non può essere utilizzato per determinare la biodegradabilità aerobica di un materiale di prova. Per questo sono disponibili altri metodi (ad esempio, vedere UNI EN ISO 14851, UNI EN ISO 14852 o UNI EN ISO 14855-1 e UNI EN ISO 14855-2).

Laminati decorativi in continuo a base di resine termoindurenti (generalmente chiamati laminati in continuo - CPL) - Parte 1: Generalità

La norma classifica i laminati decorativi in continuo (CPL) in base alle loro prestazioni ed ai campi applicativi.
I CPL sono materiali da rivestimento per uso interno, destinati ad essere incollati su supporti. A seconda della tipologia, possono essere impiegati nel settore dell’arredamento per la realizzazione di svariate parti di mobili (quali pannellature, alzatine, ante e piani di lavoro), di arredo degli interni (quali bordi, rivestimenti di profili, porte e davanzali) nonché nel campo delle costruzioni e dei trasporti come superfici di rivestimento di elementi verticali rigidi (pareti e divisori), di materiali compositi (pannelli sandwich) o ancora di pavimenti.

Laminati decorativi in continuo a base di resine termoindurenti (generalmente chiamati laminati in continuo - CPL) - Parte 2: Metodi di prova

La norma definisce i metodi di prova per determinare le proprietà dei laminati decorativi in continuo (CPL). Questi metodi sono finalizzati a valutare le caratteristiche dei CPL le cui prestazioni sono specificate nella parte 3

Laminati decorativi in continuo a base di resine termoindurenti (generalmente chiamati laminati in continuo - CPL) - Parte 3: Specifiche

La norma stabilisce un sistema di classificazione dei CPL, nonché i livelli prestazionali. Questa Parte 3 della norma specifica anche i requisiti per le proprietà dei vari tipi di CPL che sono principalmente destinati all’impiego quali superficie di rivestimento decorativo nel campo dei mobili, arredo di interni e pavimenti.

Materie plastiche - Materiali a base di polichetone (PK) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e i metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali a base di polichetone (PK) per stampaggio ed estrusione.
Sono riportati i requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento, sia per il materiale di prova prima dello stampaggio, sia per i provini prima della prova.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali della UNI EN ISO 10350-1. Nella norma sono inclusi anche altri metodi di prova ampiamente utilizzati o di particolare importanza per questi materiali per stampaggio ed estrusione, così come le proprietà di designazione specificate nella UNI EN ISO 21970-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei campioni e le procedure di prova specificati in questa norma. I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando campioni di dimensioni differenti o preparati con procedure diverse.

Materie plastiche - Determinazione delle caratteristiche a trazione - Parte 1: Principi generali

La norma specifica i principi generali per la determinazione delle proprietà di trazione dei materiali plastici e dei compositi di materie plastiche in condizioni definite. Sono definiti diversi tipi di provini che si adattano ai diversi tipi di materiale e che sono dettagliati nelle parti successive della UNI EN ISO 527.
I metodi vengono utilizzati per studiare il comportamento alla trazione dei provini e per determinare la resistenza a trazione, il modulo di trazione e altri aspetti della relazione sforzo di trazione / deformazione in condizioni definite.
I metodi sono selettivamente adatti per l'uso con i seguenti materiali:
- materiali termoplastici rigidi e semirigidi per estrusione e colata, compresi i compound con cariche e rinforzati, oltre ai tipi non caricati; lastre termoplastiche rigide e semirigide e film;
- materiali di stampaggio termoindurenti rigidi e semirigidi, compresi i compound caricati e rinforzati; lastre termoindurenti rigide e semirigide, compresi i laminati;
- compositi termoindurenti rinforzati con fibre e compositi termoplastici che incorporano rinforzi unidirezionali o non unidirezionali, come mat, tessuti, roving intrecciati, fili tagliati, rinforzi combinati e ibridi, roving e fibre macinate; lastre realizzate con materiali preimpregnati (prepreg);
- polimeri termotropici a cristalli liquidi.
I metodi non sono normalmente adatti per l'uso con materiali cellulari rigidi, per i quali viene utilizzata la ISO 1926, o per strutture sandwich contenenti materiali cellulari.

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