Salta al contenuto principale
Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
Piazza Leonardo Da Vinci n. 32 - 20133  Milano, Telefono:   02 23996540 - 02 23996541

Norme

Cliccando sul codice della norma si potrà accedere alla scheda dettagliata presente sul sito dell'UNI

Cerca nelle norme
Titolo
Numero

Materie plastiche - Vocabolario

La norma definisce i termini utilizzati nell'industria delle materie plastiche, incluso i termini e le definizioni che compaiono nelle norme delle materie plastiche ed i termini generali e le definizioni riguardanti la scienza dei polimeri, utilizzati in tutti gli aspetti della tecnologia delle materie plastiche.

Materie plastiche - Profili a base di policloruro di vinile (PVC) - Determinazione della resistenza all'invecchiamento artificiale

La norma specifica un metodo per l’esposizione di provini fatti di profili a base di policloruro di vinile (PVC-U) ad una sorgente di luce di laboratorio allo xeno al fine di valutare le variazioni nelle caratteristiche.

Materie plastiche – Provini

La norma specifica i requisiti dimensionali relativi ai provini preparati a partire da materie plastiche destinate alla trasformazione per stampaggio, nonché ai provini preparati dalle lavorazioni da lastre o articoli sagomati. Fornisce le designazioni e le dimensioni dei provini utilizzati per l’acquisizione di dati comparabili e anche di altri provini utilizzati di frequente.
Sono specificati i seguenti tipi di provino:
a) Provini tipo A1 e tipo A2 (1 = stampato ad iniezione, 2 = lavorata da una lastra o da un articolo sagomato). Sono provini per prove di trazione da cui, con una semplice lavorazione a macchina, possono essere ottenuti provini per altre prove.Il tipo A1 è un provino multiuso. Il principale vantaggio di un provino polivalente è che consente a tutti i laboratori di prova di utilizzare tutti i metodi di prova indicati sulla base di stampi comparabili.
b) Provini tipo B. Sono provini a barre che possono essere stampati direttamente o possono essere lavorati a macchina dalla sezione centrale di provini tipo A1 o da lastre o articoli sagomati.
c) Provini tipo C. Sono piccoli provini per prove di trazione che possono essere stampati direttamente o lavorati a macchina, per esempio da lastre (provini tipo D o tipo F), dalla sezione centrale dei provini tipo A1 o da lastre o articoli sagomati.
d) Provini tipo D1 e tipo D2. Sono piastre quadrate di spessore 1 mm e 2 mm rispettivamente.
e) Provini di tipo F. Sono piastre rettangolari destinate all'uso nell'analisi dell'anisotropia meccanica

Se un particolare tipo di provino non è menzionato nella norma, questo non significa che non vi è alcuna intenzione di escluderne l’uso. Altri tipi di provini possono essere aggiunti in futuro, se essi sono comunemente utilizzati.

Materie plastiche - Preparazione delle provette per lavorazione meccanica

La norma stabilisce i principi generali e le procedure da seguire durante la lavorazione e l’intaglio dei provini di materie plastiche stampate a compressione e ad iniezione, di lastre estruse, piastre e prodotti parzialmente finiti o interamente finiti. Al fine di stabilire una base per condizioni di lavorazione e di intaglio riproducibili, si applicano generali condizioni unificate. Si assume, tuttavia, che le procedure esatte utilizzate siano selezionate o specificate dalle relative specifiche del materiale o dalle norme sui particolari metodi di prova. Se non sono specificate procedure sufficientemente dettagliate, le parti interessate concordano sulle condizioni da utilizzare.

Materie plastiche - Stampaggio ad iniezione di provini di materiale termoplastico - Parte 2: Barre per trazione di piccole dimensioni

Materie plastiche - Stampaggio ad iniezione di provini di materiale termoplastico - Parte 2: Barre per trazione di piccole dimensioni

Materie plastiche - Determinazione delle caratteristiche a trazione – Parte 3:Condizioni di prova per film e lastre

La norma specifica le condizioni per determinare le proprietà di trazione di film o delle lastre di materia plastica con spessore inferiore a 1 mm, in base ai principi generali indicati nella norma UNI EN ISO 527-1.
Per lastre con spessore superiore a 1 mm, si fa riferimento alla UNI EN ISO 527-2.
Questa norma non è normalmente adatta per determinare le proprietà di trazione di materiali cellulari e delle materie plastiche rinforzate da fibre tessili.

Accendini - Specifiche di sicurezza

La norma specifica i requisiti per gli accendini per garantire un ragionevole grado di sicurezza per il loro normale uso o l'uso improprio ragionevolmente prevedibile da parte degli utenti. Questa norma si applica a tutti i prodotti che producono fiamme comunemente noti come accendini, accendisigari e accendini per pipe. Non si applica ai fiammiferi e ai prodotti che producono fiamme destinati esclusivamente all'accensione di materiali diversi da sigarette, sigari e pipe.

Laminati decorativi ad alta pressione (HPL) - Fogli a base di resine termoindurenti (generalmente chiamati laminati) - Parte 2: Determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di prova per la determinazione delle proprietà dei laminati decorativi ad alta pressione come definito nella clausola 3. Questi metodi sono destinati principalmente per prove sui fogli specificati nella norme EN 438-3, EN 438-4, EN 438-5 , EN 438-6, EN 438-8 e EN 438-9.
La precisione dei metodi di prova, specificati nella presente norma europea, non è nota perché i dati inter-laboratorio non sono ancora disponibili. Quando saranno ottenuti i dati tra diversi laboratori, le dichiarazioni di precisione saranno aggiunte al metodo di prova nelle revisioni seguenti. Non è significativo fare una dichiarazione di precisione per quei metodi di prova che hanno una determinazione finale sulla base di un giudizio soggettivo.

Materie plastiche - Film e foglie - Determinazione del potere bloccante

La norma specifica due metodi per la valutazione della tendenza delle foglie e dei film di materia plastica ad aderire l'un l'altro quando lasciati in contatto per qualche tempo, a temperatura specificata e sottoposti ad una lieve pressione. Un metodo è qualitativo e l'altro è quantitativo.

Materie plastiche - Preparazione di paste di PVC per prove - Metodo del mescolatore planetario

La norma specifica due metodi A e B per la preparazione di paste (note anche come plastisol) a base di appropriate resine di PVC, plastificanti ed altri ingredienti utilizzando un processo di miscelazione planetario.
Sia il metodo A che il metodo B possono essere utilizzati per preparare paste di qualsiasi composizione. Il metodo A (velocità singola) è applicabile alle resine soggette ad accumulo di calore durante la preparazione della pasta, mentre il metodo B (a due velocità) può essere preferito per il lavoro ripetitivo, ad es. per il controllo del processo durante la produzione di resina, a causa del suo tempo di miscelazione più breve.
Tali paste possono essere utilizzate per una varietà di scopi di prova, inclusa la determinazione delle proprietà reologiche per la designazione e le specifiche della resina.

Vuoi associarti a Uniplast?

Contattaci per avere maggiori informazioni e ricevere il modulo di iscrizione.