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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Materie plastiche - Metodo per stimare il riscaldamento di superfici piane per irraggiamento solare simulato

La norma specifica un metodo per stimare l'aumento della temperatura di una superficie piana polimerica, causato dal suo assorbimento di energia solare radiante rispetto alla temperatura ambiente.
A tal fine, un provino e le piastre di riferimento in bianco e nero sono esposte alla radiazione solare simulata in condizioni specificate (radiazione solare simulata, temperatura dell'aria ambiente, flusso di convezione). Per provini opachi, un elemento elettrico termosensibile disposto sulla parte posteriore o un pirometro è utilizzato per misurare la temperatura superficiale. Un pirometro è utilizzato per misurare la temperatura superficiale dei provini traslucidi.
 

Materie plastiche - Determinazione della chiarezza dell'immagine (grado di nitidezza dell'immagine riflessa o trasmessa)

La norma specifica un metodo strumentale per la determinazione della chiarezza dell'immagine su provini di materie plastiche misurando la riflessione dalla superficie del provino o la trasmissione attraverso il provino.
Il metodo può essere applicato solo ad una superficie piana.

Materie plastiche - Film e foglie - Determinazione della resistenza alla lacerazione - Parte 1: Metodo con provino a pantalone

La norma specifica un metodo per la determinazione della resistenza alla lacerazione dei film di materia plastica o delle foglie con spessore minore di 1 mm, in forma di provini a pantalone, sottoposti a prova in condizioni definite di pre-trattamento, temperatura, umidità e velocità di prova.
Il metodo è applicabile a film e foglie di materiale sia flessibile sia rigido a condizione che il materiale non sia così rigido che la frattura fragile avvenga durante la prova, o sia così deformabile in modo irreversibile, che l'energia richiesta per la deformazione delle gambe del provino sia significativa (cioè non trascurabile) rispetto all'energia richiesta per la lacerazione.
Il metodo può non essere adatto per la determinazione delle proprietà di lacerazione di foglie e film cellulari.
 

Materie plastiche prime-secondarie - Parte 14: Miscele di materiali polimerici di riciclo e di altri materiali a base cellulosica di riciclo da utilizzarsi come aggregati nelle malte cementizie, nei bitumi e negli asfalti - Requisiti e metodi di prova

La norma definisce i requisiti ed i metodi di prova di miscele di materiali polimerici post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata e da rifiuti industriali pre-consumo in presenza di altri materiali a base cellulosica e di gomma che, opportunamente trattate al fine di ottenere le caratteristiche indicate nella presente norma, sono utilizzate in miscela con malte cementizie e conglomerati bituminosi.
Queste miscele vengono utilizzate in edilizia per esempio con cemento per ottenere massetti e pannelli per livellamenti o per riempimenti ed isolamenti termo-acustici, e con bitume, per esempio per ottenere asfalti per pavimentazioni stradali.
 

Materie plastiche - Saldatura di materiali termoplastici - Specifiche delle procedure di saldatura

La specifica tecnica fornisce una guida per il contenuto minimo delle specifiche delle procedure di saldatura per i seguenti processi di saldatura:
- saldatura a gas caldo: con ugello circolare, con ugello ad alta velocità, a cuneo riscaldato;
- saldatura ad estrusione;
- saldatura con elemento caldo: testa a testa, bicchiere, a cuneo riscaldato;
- saldatura chimica (incollaggio): bicchiere;
- saldatura ad elettrofusione: bicchiere, sella.
La specifica tecnica si applica alla saldatura dei seguenti prodotti e prodotti semilavorati di materiali termoplastici:
- lastre;
- tubo;
- raccordi;
- membrane di rivestimento.
 

Materie plastiche prime-secondarie - Parte 17: Miscele di materie plastiche eterogenee provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo destinate a processi di riduzione in impianti siderurgici - Requisiti e metodi di prova

La norma si applica alle materie prime-secondarie ottenute dal riciclo di materie plastiche provenienti da residui industriali e/o da materiali da post-consumo. Essa definisce i requisiti ed i metodi di prova di miscele eterogenee da utilizzarsi da sole o in miscela con altri materiali, come agenti riducenti in processi

Sistemi di tubazioni di materia plastica per fognature e scarichi interrati non in pressione - Polipropilene (PP) - Parte 2: Guida per la valutazione di conformità

La specifica tecnica fornisce una guida per la valutazione della conformità di materiali, prodotti, giunzioni ed assiemi, in conformità con la/le parte/i applicabile/i della EN 1852 destinata ad essere inclusa nel piano di qualità del fabbricante, come parte del sistema di gestione per la qualità e per la istituzione di procedure di certificazione.
Insieme alla EN 1852-1 questo documento è applicabile ai sistemi di tubazioni a parete solida di polipropilene (PP) destinati all'utilizzo per:
- scarichi e fognature interrati non in pressione all'esterno della struttura degli edifici (codice dell'area di applicazione "U"), e
- scarichi e fognature interrati non in pressione sia all'interno della struttura degli edifici (codice dell'area di applicazione "D") sia all'esterno della struttura degli edifici.
Ciò si traduce nella marcatura di prodotti con "U" e "UD".
 

Tubi di materiale termoplastico - Determinazione del rapporto di scorrimento

La norma specifica un metodo per determinare il rapporto di scorrimento dei tubi di materiale termoplastico aventi una sezione trasversale circolare.

Tubi di materiale termoplastico - Determinazione della rigidezza anulare

La norma specifica un metodo di prova per la determinazione della rigidezza anulare di tubi di materiale termoplastico aventi una sezione trasversale circolare.

Materie plastiche - Materie plastiche riciclate - Determinazione di composti marcatori selezionati nel polietilene tereftalato (PET) riciclato per uso alimentare

La specifica tecnica specifica un metodo analitico per sottoporre a prova il polietilene tereftalato (PET) riciclato per uso alimentare.
Il metodo analitico fornisce/è destinato ad essere utilizzato come un controllo di qualità. La prova identifica e quantifica alcuni contaminanti specificati. Tali contaminanti sono indicati come composti marcatori.
Il metodo analitico è applicabile per l'uso su campioni di PET e di prodotti in tutte le fasi del processo di riciclo ed è quindi utile alle aziende di riciclo che producono PET riciclato commerciale per materiali e oggetti a contatto con gli alimenti e ai fabbricanti di questi articoli.
La specifica tecnica non pregiudica qualsiasi legislazione vigente.
 

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