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Ente italiano di unificazione delle materie plastiche - Federato all'UNI
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Norme

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Tubi di materiale termoplastico - Determinazione delle proprietà a trazione - Parte 2: Tubi in policloruro di vinile non plastificato ((PVC-U), policloruro di vinile orientato non plastificato (PVC-O), policloruro di vinile clorurato (PVC-C) e policlorur

La norma specifica un metodo per determinare le proprietà a trazione dei tubi in policloruro di vinile non plastificato (PVC-U), policloruro di vinile orientato (PVC-O), policloruro di vinile clorurato (PVC-C) e poli cloruro di vinile ad alto impatto (PVC-HI, PVC-M o PVC-A), e in particolare le seguenti proprietà:
- lo sforzo a snervamento e lo sforzo a rottura;
- l'allungamento a rottura.
Il metodo generale di prova per la determinazione delle proprietà a trazione dei tubi termoplastici è dato nella UNI EN ISO 6259-1.

Sistemi di tubazioni di materia plastica per il trasporto interrato non in pressione e la raccolta di acqua non potabile - Sistemi modulari per il drenaggio per infiltrazione, ritenzione e raccolta - Parte 1: Specifiche per i sistemi modulari per il drena

La norma fornisce le definizioni e specifica i requisiti minimi per i sistemi modulari per drenaggio a forma di cubo di materiali termoplastici stampati ad iniezione, estrusi e termoformati, compresi i componenti completi, utilizzati nei sistemi interrati per infiltrazione, ritenzione e raccolta di acqua non potabile (per esempio acqua piovana) e fabbricati in polipropilene (PP) o polivinilcloruro non plastificato (PVC-U).
Le proprietà del prodotto sono determinate da una combinazione delle specifiche del materiale, di progettazione e del processo di fabbricazione.
Questi sistemi modulari per drenaggio sono per impiego interrato sotterraneo, per esempio in aree paesaggistiche, pedonali o di traffico veicolare.
Un sistema modulare per drenaggio può essere assemblato in fabbrica o in loco da diversi componenti.
Questi sistemi modulari per drenaggio devono essere utilizzati come elementi in un bacino drenante interrato in cui il fabbricante ha chiaramente indicato nella documentazione come i componenti sono assemblati per creare un sistema completo di infiltrazione, ritenzione o raccolta.

Materie plastiche - Determinazione della temperatura di flessione sotto carico - Parte 1: Metodo di prova generale

La norma specifica un metodo di prova generale per la determinazione della temperatura di flessione sotto carico (sforzo di flessione sotto carico a tre punti) delle materie plastiche. Diversi tipi di provini e diversi carichi costanti sono definiti in funzione dei diversi tipi di materiale.
Il metodo specificato è utilizzato per valutare il comportamento relativo sotto carico di vari tipi di materiali a temperatura elevata, con aumento della temperatura a una velocità specificata. I risultati ottenuti non rappresentano necessariamente le temperature massime di utilizzo in quanto, in pratica, fattori essenziali come il tempo, le condizioni di carico e lo sforzo superficiale nominale possono differire dalle condizioni adottate per la prova. La comparabilità esatta dei dati può essere ottenuta solo per materiali con lo stesso modulo di flessione a temperatura ambiente.
Il metodo specifica le dimensioni consigliate per i provini.

Materie plastiche - Materiali di policloruro di vinile plastificato (PVC-P) per stampaggio ed estrusione - Parte 1: Sistema di designazione e base per specifiche

La norma stabilisce un sistema di designazione per i materiali termoplastici di PVC plastificato che può essere utilizzato come base per le specifiche.
I tipi di materie plastiche di PVC-U si differenziano tra di loro mediante un sistema di classificazione basato su livelli appropriati delle proprietà di designazione
a) durezza Shore,
b) densità,
c) numero di viscosità (opzionale);
e su informazioni relative alla forma fisica, all'applicazione prevista e/o al metodo di lavorazione, a proprietà importanti, ad additivi, a coloranti.
La norma è applicabile a tutte le composizioni plastificate di omopolimeri e copolimeri che contengono almeno una percentuale in massa del 50% di cloruro di vinile. È applicabile anche a composizioni plastificate contenenti policloruro di vinile clorurato e a composizioni plastificate contenenti miscele di uno o più dei polimeri sopra menzionati, a condizione che la quantità totale di questi polimeri rappresenti almeno una percentuale in massa del 50% del contenuto di polimero della composizione.
La norma si applica ai materiali pronti per l'utilizzo normale, sotto forma di polvere, granuli o pellet, materiali non modificati o modificati da coloranti, cariche, rinforzi e altri additivi. Non si applica alle materie plastiche cellulari o alle composizioni in pasta (plastisol).
Materiali che hanno la stessa designazione non necessariamente hanno le stesse prestazioni.

Materie plastiche - Materiali per stampaggio ed estrusione di polistirene (PS) - Parte 1: Sistema di designazione e base per specifiche

La norma stabilisce un sistema per la designazione dei materiali termoplastici di polistirene che può essere utilizzato come base per specifiche.
I tipi di materia plastica polistirenica sono differenziati tra loro da un sistema di classificazione basato su livelli appropriati delle proprietà designatorie:
a) temperatura di rammollimento Vicat, e
b) indice di fluidità in massa
e sulle informazioni sull'applicazione prevista e / o sul metodo di lavorazione, sulle proprietà importanti, sugli additivi e sui coloranti, sulle cariche e sui materiali di rinforzo.
La norma si applica a tutti gli omopolimeri di polistirene amorfo. Si applica ai materiali preparati per il normale utilizzo, non modificati o modificati con coloranti, additivi, cariche, ecc.
La norma non si applica al polistirene espanso, ai copolimeri di stirene, agli omopolimeri di stirene sostituito o a quelli modificati con altri polimeri come gli elastomeri.

Materie plastiche - Materiali di polistirene resistente all'urto (PS-I) per stampaggio ed estrusione - Parte 2: Preparazione dei provini e determinazione delle proprietà

La norma specifica i metodi di preparazione dei provini e i metodi di prova da utilizzare per determinare le proprietà dei materiali di PS-I per stampaggio ed estrusione. I requisiti per la movimentazione dei materiali di prova e per il condizionamento sono dati sia per il materiale di prova prima dello stampaggio e sia per i provini prima della prova.
Sono date anche le procedure e le condizioni per la preparazione dei provini e le procedure per misurare le proprietà dei materiali di cui sono fatti. Sono elencate le proprietà e i metodi di prova che sono adatti e necessari per caratterizzare i materiali di PS-I per stampaggio ed estrusione.
Le proprietà sono state selezionate dai metodi di prova generali nella UNI EN ISO 10350-1. Altri metodi di prova ampiamente utilizzati o particolarmente significativi per questi materiali di stampaggio ed estrusione sono inclusi in questo documento, così come le proprietà di designazione specificate nella UNI EN ISO 19063-1.
Al fine di ottenere risultati riproducibili e confrontabili, è necessario utilizzare i metodi di preparazione e di condizionamento, le dimensioni dei provini e le procedure di prova specificate in questa norma.
I valori determinati non saranno necessariamente identici a quelli ottenuti utilizzando provini di dimensioni diverse o preparati con procedure diverse.

Materie plastiche rinforzate con fibre - Compound per stampaggio e preimpregnati - Determinazione della massa per unità di superficie

La norma specifica un metodo per la determinazione della massa per unità di area. Specifica inoltre cinque metodi (dal metodo A al metodo E) per la determinazione della massa delle fibre per unità di area di compound di stampaggio e preimpregnati. I cinque metodi sono i seguenti:
- Metodo A: estrazione mediante Soxhlet;
- Metodo B: estrazione per immersione in solvente in un becher;
- Metodo C: decomposizione per perdita di ignizione;
- Metodo D: estrazione mediante combustione a umido;
- Metodo E: metodo per calcolo.
Questa norma è applicabile ai seguenti tipi di materiali:
- compound di stampaggio e lastre unidirezionali preimpregnate, nastri, tessuti e mat;
- preimpregnati in cui è stato utilizzato qualsiasi tipo di rinforzo (aramide, carbonio, vetro, ecc.) e qualsiasi tipo di matrice (termoindurente o termoplastica).
Tipicamente, le fibre di rinforzo sono rivestite con appretto o finiture. Questi normalmente si dissolvono con la resina e sono quindi inclusi nel contenuto di resina.
Questa norma non è applicabile ai seguenti tipi di preimpregnati:
- quelli contenenti rinforzi solubili (o parzialmente solubili) nei solventi utilizzati per sciogliere la resina.

Materie plastiche - Acquisizione e presentazione di valori singoli di caratteristiche comparabili - Parte 2: Materie plastiche rinforzate con fibre lunghe

La norma identifica procedure di prova specifiche per l'acquisizione e la presentazione di dati comparabili per alcune proprietà di base delle materie plastiche. In generale, ogni proprietà è specificata da un singolo valore sperimentale, sebbene in alcuni casi le proprietà siano rappresentate da due valori ottenuti in diverse condizioni di prova o lungo diverse direzioni nel materiale. Le proprietà incluse sono quelle presentate convenzionalmente nelle schede tecniche dei produttori.
Questa norma si applica ai materiali termoplastici e termoindurenti rinforzati in cui le fibre di rinforzo sono discontinue con una lunghezza della fibra prima della lavorazione maggiore di 7,5 mm o continue (ad esempio tessuto, materassino a trefoli continui o unidirezionale).
La UNI EN ISO 10350-1 si applica specificamente alle materie plastiche non rinforzate e caricate, comprese quelle che utilizzano fibre di lunghezza minori di 7,5 mm.

Profili di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) per la realizzazione di finestre e porte - Classificazione, requisiti e metodi di prova - Parte 1: Profili in PVC-U non rivestiti con superfici di colore chiaro

La norma specifica la classificazione, i requisiti e i metodi di prova per profili di policloruro di vinile non plastificato (PVC-U) con superfici di colore chiaro destinati alla realizzazione di finestre e porte. Essa è applicabile ai profili in PVC-U con coordinate colorimetriche misurate sulle superfici visibili, come segue:
- L* ≥ 82 (coordinata di cromaticità Y ≥ 60);
- -2,5 ≤ a* ≤ 5;
- -5 ≤ b* ≤ 15.

Materie plastiche - Determinazione della biodegradazione aerobica di materiali plastici non fluttuanti nell'interfaccia acqua di mare / sedimento sabbioso - Metodo mediante analisi del diossido di carbonio sviluppato

La norma specifica un metodo di prova per determinare il grado e la velocità di biodegradazione aerobica di materiali plastici quando si stabilizzano su sedimenti sabbiosi marini all'interfaccia tra acqua di mare e fondo marino, misurando l'anidride carbonica sviluppata (CO2).
Questo metodo di prova è una simulazione in condizioni di laboratorio dell'ambiente trovato in diverse aree di acqua di mare/di sedimentazione nel mare, per esempio in una zona bentonica dove la luce del sole raggiunge il fondo dell'oceano (zona fotica) che, nella scienza marina, è chiamata zona sublitorale.
La determinazione della biodegradazione di materiali plastici sepolti nei sedimenti marini non rientra nell'ambito di questa norma internazionale.
La misurazione della biodegradazione aerobica può anche essere ottenuta monitorando il consumo di ossigeno, come descritto nella ISO 18830.
Le condizioni descritte in questa norma internazionale potrebbero non sempre corrispondere alle condizioni ottimali per il massimo grado di biodegradazione.

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